L’educazione etico-sociale oltre la Philosophy for Children

Paola D’Ignazi

Il disagio esistenziale dei ragazzi e la confusione/perdita di riferimenti valoriali si esprimono con atteggiamenti talvolta lesivi e autolesivi. L’interazione tra sfera sociale e sfera virtuale con l’esposizione alla comunicazione violenta (hate speech), utilizzata soprattutto nei social network e new media può indurre al rischio della normalizzazione di tale linguaggio veicolando aggressività e intolleranza. Un’educazione all’etica della comunicazione, come pure l’acquisizione di una consapevolezza delle proprie emozioni si realizza con la discussione, poiché questa consente di esprimere la propria prospettiva morale attraverso la narrazione dell’esperienza vissuta e del significato che le si è attribuito. Ma la discussione è anche e soprattutto un confronto con altri punti di vista e altre storie. L’approccio narrativo invita a pensare attraverso le storie — attinte da fatti di cronaca, biografie, ma anche romanzi, opere teatrali, poesie e film — che forniscono strumenti cognitivi e simbolici consentendo il dialogo tra la propria esperienza e quella degli altri.

DOI 
10.14605/PD712108

Keywords
Approccio narrativo, etica della comunicazione, dialogo.

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