Corpi che leggono, menti che sentono
Jessica Colizza, Roberta Sinagoga
Trasformare un insieme di buone pratiche in un modello sistematico di didattica inclusiva e orientativa, finalizzata allo sviluppo di competenze culturali e trasversali, richiede uno sforzo organizzativo e di produzione costante e reiterato. Il nostro istituto affronta da anni il problema del radicamento tramite una serie di processi sincronici, focalizzati sulla costruzione di curricoli coerenti e funzionali e sulla pianificazione didattica per competenze e per unità di apprendimento. Il contributo illustra un esempio di progettazione per UdA calato in un contesto interdisciplinare, orientativo e inclusivo, incentrato sulle competenze trasversali e ispirato al paradigma dell’Embodied education. Se l’intero contesto punta a sviluppare negli studenti consapevolezza, autonomia e capacità di scelta, con un approccio metacognitivo e metaemotivo, le attività dell’UdA Letteratura e identità si basano su un ciclo esperienziale che combina lettura estetica, analisi critica, espressione corporea e dibattito metacognitivo: gli studenti esplorano, incarnandole, le dinamiche emotive e relazionali rintracciabili nei testi letterari e imparano a ribaltare in maniera costruttiva gli schemi di pensiero limitanti e le emozioni che pregiudicano le scelte quotidiane. Lo studio della letteratura, in quest’ottica, non è fine a se stesso, ma diventa mezzo per indagare il mondo e la propria identità, per dare senso alle esperienze proprie e altrui, per raccontarsi e conoscersi più a fondo.
DOI 
10.14605/CSE312603
Keywords
Didattica inclusiva, Competenze trasversali, Didattica orientativa, Embodied education, educazione alla scelta.