Agio e disagio nella relazione di aiuto con la persona disabile che invecchia

Mario Paolini

Operatori e utenti rischiano spesso di essere anelli fragili nella trama della rete dei servizi, poiché ad essi è affidata la traduzione di principi e ricerche in prassi di quotidianità attuabili. Il tema dell’invecchiamento delle persone con disabilità, di per sé complesso, viene affrontato in questo articolo partendo dal punto di vista degli operatori in relazione di aiuto, cui viene chiesto di offrire condizioni per un invecchiamento di qualità. Si tratta di condizioni che richiedono necessariamente nuove conoscenze e consapevolezze relativamente a nuove competenze, e che riguardano non solo la persona con disabilità ma anche se stessi e il Sé in relazione con l’altro. Occorre non solo «gestire» nuovi bisogni ma anche immaginare nuove risposte, idee che delineino un agire che guardi avanti.

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