La promozione dell’inclusione e l’impegno «cooperativo»

Roberta Caldin

Occorre partire dalla curiosità e non dalla presunzione di insegnare agli altri.
Nell’articolo viene richiamata la realtà della scuola in El Salvador. L’inclusione va vista come principale chiave educativa attraverso la quale potenziare la qualità complessiva del sistema educativo: l’educazione inclusiva non può occuparsi solo delle questioni inerenti all’insegnamento e all’apprendimento, ma deve anche esplorare le teorie e le ideologie che indirizzano le azioni degli insegnanti e deve tenere conto delle problematiche relative a cosa sia l’educazione e quali siano i suoi presupposti fondamentali. Va richiamato l’ICF – International Classification of Functioning, Disability and Health dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 2001), evidenziando i seguenti aspetti: importanza dei contesti educativi inclusivi; porre come centrale il concetto di interazione tra soggetto e ambiente; ritenere l’interazione delle caratteristiche della salute e dei fattori contestuali come fattore di produzione o meno di handicap (i fattori contestuali contribuiscono a migliorare il funzionamento della persona o ad aumentare le difficoltà ponendosi come barriere).

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