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Interviste
Interviews

a cura di Annamaria Di Fabio

Università degli Studi di Firenze



Intervista al Prof. Vincenzo Vergine – Direzione e Coordinamento del Settore Giovanile di ACF Fiorentina – Amm.re Delegato di Promesse Viola srl e Fiorentina Women's FC

1.  Il principio di allenamento sull’area mentale è oggi un punto di forza per la ACF Fiorentina. Quanto ritiene che sia importante lavorare sugli aspetti psicologici nel settore calcistico giovanile? 

Il Modello Fiorentina, che sta alla base dello sviluppo dei nostri giovani calciatori, è frutto dell’esperienza e del lavoro svolto per tanti anni in sinergia con il nostro Direttore Generale Pantaleo Corvino ed è soggetto a continui studi e aggiornamenti da parte dei miei più stretti collaboratori. Questo Modello, oltre a fondarsi su basi scientifiche a livello sportivo, considera la crescita del ragazzo da un punto di vista globale e multidimensionale, tenendo in considerazione ogni aspetto fondamentale per la maturazione della persona, prima ancora che per la finalizzazione del calciatore.

Il nostro Progetto di Settore Giovanile è interamente racchiuso all’interno di un’Area principale, quella Etico-Morale, che rappresenta l’insieme di tutti quei valori fondamentali per la nostra Proprietà, la famiglia Della Valle. Sotto questi princìpi, ogni area di lavoro agisce anche sulle altre, in modo congiunto e integrato. Per aiutare i nostri ragazzi a raggiungere i livelli di eccellenza, nel panorama calcistico nazionale e internazionale non possiamo minimamente trascurare l’aspetto psicologico e mentale che deve andare a supportare e implementare il lavoro tecnico-tattico e fisico-atletico. L’obiettivo primario di un Settore Giovanile è quello di portare i giovani tra le fila della Prima Squadra, ma per arrivare a giocare tra i grandi non basta avere solo buone doti calcistiche. Una mentalità vincente, accompagnata da consapevolezza e determinazione, rappresenta sicuramente la marcia in più, il valore aggiunto ai “piedi buoni”. 

2. In qualità di testimone privilegiato, dal Suo punto di osservazione, quali sono gli elementi psicologici rilevanti su cui occorre concentrarsi per una buona prestazione sportiva?

Non mi chieda di svelarle tutti i trucchi del mestiere! Posso solo dire che ho incaricato il gruppo di psicologi ricercatori che collaborano con me da anni di fornirmi un questionario, costruito ad hoc sulle nostre caratteristiche e sui nostri obiettivi, che vada a indagare la percezione che i ragazzi hanno di sé e della propria performance sportiva. Questo importante strumento ci permette di individuare sia i punti sensibili del singolo atleta (su cui andare a lavorare per completare la sua formazione), che tutti quegli elementi utili da restituire ai tecnici (in forma aggregata) per migliorare il gruppo squadra.

3.  Quale percorso psicologico ha ritenuto più funzionale e come lo ha sviluppato? 

In questi ultimi anni ho dato sempre più spazio ai progetti che riguardano quest’area, proprio per la volontà di andare a studiare e migliorare quante più variabili possibile. Per questo motivo ho scelto e reclutato dei collaboratori con formazioni diverse tra loro che avessero voglia, prima di tutto, di conoscere questo ambiente e capire come supportare al meglio le attività di un Settore Giovanile. A oggi, sono principalmente tre i macro-obiettivi su cui lavorano i nostri psicologi professionisti: 

  1. Il trasferimento di competenze agli addetti ai lavori, come i percorsi di mental coaching. 

  2. Il supporto alla crescita del ragazzo e alle sue relazioni, attraverso i percorsi di psicologia dello sviluppo.

  3. Lo studio dei gruppi squadra come elemento valutativo integrato nell’allenamento sportivo, attraverso percorsi di ricerca e indagine, sia cognitiva che fisiologica, volti al miglioramento della performance. 

Più percorsi, quindi, non uno soltanto, che vanno poi costantemente a confrontarsi e integrarsi attraverso degli incontri di “regia”, in cui tutte le professionalità coinvolte fanno confluire le nozioni raccolte e sviluppano le fasi di lavoro successive.

 




Note

1 A

© 2017 Edizioni Centro Studi Erickson S.p.A.
ISSN 2421-2202. Counseling.
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