Direzione scientifica e editoriale: Stefania Capizzuto, Paola Orlando, Paola Steffani.
Rivista fondata da
Adriana De Filippis
Periodicità: gennaio, maggio, ottobre

Vol. 14, n. 3, 2018

Indice

Ricerca internazionale

Kelly B. Cartwright

L’importanza delle funzioni esecutive per lo sviluppo e l’apprendimento precoce della lettura

DOI: 10.14605/LOG1431801 | ISSN: 1825-6724

Le funzioni esecutive cominciano a svilupparsi nell’infanzia e coinvolgono una serie di processi quali l’attenzione, l’inibizione, la memoria di lavoro e la flessibilità cognitiva, che forniscono a ogni individuo gli strumenti per controllare il proprio comportamento, lavorare al fine di perseguire determinati obiettivi e gestire processi cognitivi complessi. Pertanto, le funzioni esecutive svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di abilità scolastiche come la lettura. Questo articolo analizza lo sviluppo delle funzioni esecutive nei bambini piccoli, descrive le strutture cerebrali e i cambiamenti associati a tale sviluppo e fa una revisione della ricerca recente sul ruolo critico delle funzioni esecutive nello sviluppo e nell’insegnamento delle prime abilità di lettura. Poiché le funzioni esecutive e il loro sviluppo cerebrale associato corrispondono all’acquisizione della lettura, il lavoro sulle funzioni esecutive ha implicazioni profonde nel favorire il pieno sviluppo delle abilità di lettura, comprese le abilità di pre-lettura, la lettura di parole e la comprensione del testo. I programmi realizzati nel contesto scolastico che aiutano i bambini a imparare a gestire le molteplici caratteristiche del linguaggio parlato e stampato aiuteranno i bambini a sviluppare le funzioni esecutive specifiche della lettura che permetteranno loro di gestire le complessità dei processi di lettura nel corso della loro vita.

Studi

Lorella Venturini Luigina Bernabei Vera Stoppioni

L’intervento logopedico nel bambino autistico non verbale

DOI: 10.14605/LOG1431802 | ISSN: 1825-6724

Nell’ambito della diagnosi delle funzioni compromesse nel Disturbo dello Spettro Autistico il nostro interesse si è focalizzato sul disturbo linguistico associato, sulla sua gravità e sulla sua forma, in relazione a un percorso riabilitativo specifico e a una possibile correlazione delle caratteristiche del disturbo linguistico con la gravità e la natura del disturbo autistico. Il nostro studio è riferito a un campione di 12 bambini autistici non verbali di età compresa tra 3 anni e 3 anni e 6 mesi, in trattamento educativo-riabilitativo Applied Behavior Analysis – Verbal Behavior (Analisi Applicata del Comportamento – Comportamento Verbale) da circa 6 mesi, sottoposti per un anno a un training logopedico. I bambini sono stati esaminati con test prima e dopo il training logopedico per valutare l’influenza dell’intervento sull’evoluzione globale. L’obiettivo del lavoro è quello di verificare se un intervento logopedico precoce migliori l’evoluzione e se sia importante per la prognosi affiancare al lavoro ABA-VB l’intervento logopedico.

Studi

Sara Panizzolo

Le conoscenze e le competenze richieste al logopedista che opera in Terapia Intensiva Neonatale

DOI: 10.14605/LOG1431803 | ISSN: 1825-6724

L’aumento delle nascite e del tasso di sopravvivenza dei neonati prematuri ha richiesto un’evoluzione delle Terapie Intensive Neonatali (TIN) in termini di organizzazione e modelli di cura. Nel team multidisciplinare viene inserita la figura del logopedista. L’interesse clinico per la popolazione 0-3 anni ha ampliato il ruolo del logopedista quale professionista che offre supporto e assistenza all’interno del team multidisciplinare delle Unità di TIN. La «recente» attenzione al riconoscimento del ruolo del logopedista che fornisce servizi nelle TIN ha portato allo sviluppo di una posizione e di una relazione tecnica dell’American Speech-Language-Hearing Association (ASHA). Questo articolo persegue il fine di divulgare sinteticamente i contenuti di tali documenti al fine di trasmettere alla comunità scientifica una panoramica sullo stato dell’arte dello specifico ambito professionale, ancora poco conosciuto e poco praticato in Italia. Saranno riportati i principi declinati nei documenti sulle conoscenze e sulle competenze che il logopedista deve possedere per poter collaborare nell’équipe di TIN.

Esperienze professionali

Claudia Tuoni

Prevenire le difficoltà di scrittura

DOI: 10.14605/LOG1431804 | ISSN: 1825-6724

Il contributo propone un modello di intervento per la prevenzione dei disturbi della scrittura. In conformità con le linee guida concernenti l’individuazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, si è realizzato un progetto di prevenzione costituito da una prima fase di monitoraggio su tutti gli alunni delle classi prime del Terzo Circolo Didattico di Sesto Fiorentino (FI), per un totale di 120 bambini. Si sono segnalati i casi di particolare gravità alle famiglie e alla scuola e, successivamente, è stato attuato un training di supporto in ambito scolastico e educativo nella scuola primaria «Padre Ernesto Balducci» di Sesto Fiorentino, che ha coinvolto dieci bambini che mostravano difficoltà di accesso ai primi apprendimenti scolastici, in particolare alla letto-scrittura. I partecipanti al laboratorio sono stati rivalutati con le stesse prove proposte nel monitoraggio, evidenziando una positiva evoluzione delle capacità di lettura e scrittura.

In memoriam

Maria Giovanna Leotta Enrica Veronesi

Adriana De Filippis

DOI: 10.14605/LOG1431805 | ISSN: 1825-6724

Adriana De Filippis è stata una delle personalità di massimo spicco della logopedia in Italia. Responsabile del Servizio di Logopedia dell’Istituto di Audiologia di Milano dal 1970 fino ai primi anni Novanta, è stata poi alla guida del CTLA – Centro di Logopedia di Milano fino al 2013. Per oltre 35 anni è stata docente di Logopedia all’Università degli Studi di Milano e ha formato un considerevole numero di logopedisti che operano in tutta Italia. È l’ideatrice dell’Oralismo Cognitivo e la diffusione della sua metodica ha permesso a migliaia di soggetti sordi di essere inseriti nella scuola normale. Riabilitatrice ad ampio spettro delle patologie del linguaggio, ha pubblicato numerosi volumi che hanno costituito testi per la formazione universitaria e manuali operativi. Promotrice delle associazioni e della federazione di categoria professionale FLI, membro del CPLOL, autrice di articoli, docente in corsi di formazione, direttrice di master universitari, per oltre 45 anni è sempre riuscita a coniugare una fervente attività scientifica con quella clinica. Le autrici Maria Giovanna Leotta ed Enrica Veronesi, che hanno svolto un lungo periodo della loro attività professionale (rispettivamente dal 1993 al 2007 e dal 1983 al 2013) come sue collaboratrici in tante delle sue molteplici attività, ne testimoniano l’inestimabile valore e l’assoluta passione professionale.