Il Funzionamento Intellettivo Limite in età evolutiva

Paolo Stievano, Valeria Mammarella, Sergio Melogno, Carlo Di Brina

Il Funzionamento Intellettivo Limite è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da un quoziente intellettivo compreso tra 70 e 85. Pur non configurandosi come disabilità intellettiva secondo i criteri diagnostici internazionali (DSM-5-TR, ICD-11), si associa a significative difficoltà sul piano cognitivo, scolastico, adattivo e relazionale. Nonostante una prevalenza stimata tra il 7% e il 14% nella popolazione evolutiva, il Funzionamento Intellettivo Limite è scarsamente riconosciuto nei sistemi diagnostici e nei dispositivi normativi, anche in ambito italiano. Questa revisione sistematica ha analizzato studi peer-reviewed pubblicati tra il 2000 e il 2024, su soggetti tra i 5 e i 18 anni. I risultati descrivono un profilo neuropsicologico disomogeneo, con compromissioni in memoria di lavoro, funzioni esecutive, attenzione, linguaggio e abilità matematiche, frequentemente in comorbidità con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività e disturbi dell’apprendimento. Gli interventi più efficaci includono percorsi neuro-cognitivi, psicoterapeutici e supporti psico-educativi associati a strategie di personalizzazione didattica. Alla luce di queste evidenze, si sottolinea l’urgenza di costruire Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) per il Funzionamento Intellettivo Limite, che permettano una presa in carico integrata e tempestiva da parte dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Il riconoscimento formale del Funzionamento Intellettivo Limite nelle politiche in Italia rappresenta una condizione necessaria per garantire inclusione, continuità di cura e prevenzione dell’evoluzione psicopatologica.

DOI 
10.14605/PCC3212605

Keywords
Funzionamento Intellettivo Limite, Disturbi del neurosviluppo, Profilo neuropsicologico, Psicopatologia, Terapia Cognitivo Comportamentale, Inclusione scolastica.

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