Femminismo decoloniale. L’educazione di genere da un altro punto di vista

Anita Gramigna, Gabriel Manuel Colucci

La finalità di questo lavoro è analizzare due questioni della prospettiva decoloniale che presentano forti caratteristiche di genere. Nel primo caso cerchiamo di cogliere la risonanza dell’originale visione politica di Rosa Luxemburg nelle scelte di autoemancipazione femminile nelle etnie andine. Le donne nelle loro comunità svolgono un ruolo di aperta «rivoluzione», contro la permanenza di forme residue di colonialismo (colonialità), che si traduce tra l’altro in opposizione al modello decoloniale degli intellettuali, ritenuti estranei alle loro lotte. Nel secondo caso si entra nel merito del peso specifico della pedagogia decoloniale, sia sul piano dell’impostazione teorica di genere, sia citando la rilevanza della pratica applicata, dove non manca l’imperativo dell’azione politica contro la disumanizzazione, ancora operata da un neoliberismo che assume i toni di neo-colonialismo. Lo specifico della decolonialità di genere, pur nelle differenze e nei contrasti, svolge un ruolo critico di originalità e apertura creativa verso il futuro.

Keywords
Spontaneità rivoluzionaria, formazione orale, pluriverso, decolonialità di genere, colonialità di genere.

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