Per una pedagogia della liberazione digitale
Cristiano Ciferri
Questo articolo si propone di tracciare le coordinate di fondo per una pedagogia della liberazione digitale che affronti criticamente le sfide educative presenti nell’infosfera, soprattutto quelle relative all’uso dei social media. L’obiettivo è mostrare come la digitalizzazione non sia un fenomeno neutrale, ma un contesto che può produrre nuove forme di oppressione attraverso meccanismi di sorveglianza, manipolazione algoritmica e dipendenza simbolica. Muovendo dal pensiero di Paulo Freire, e in particolare dal concetto di coscientizzazione, il contributo adotta un approccio ermeneutico, con richiami all’educomunicazione e ad alcuni recenti sviluppi come la Digital Critical Pedagogy, i Critical EdTech Studies e l’Open Pedagogy. I risultati della riflessione evidenziano tre sfide fondamentali poste dai social media all’agire educativo: l’indebolimento della libertà, l’erosione della verità e la frammentazione dell’identità personale. In risposta, l’articolo propone la costruzione di pratiche educative dialogiche e comunitarie che trasformino i media digitali in spazi di partecipazione e responsabilità condivisa. Una pedagogia della liberazione digitale può contribuire a formare ragazzi capaci di sviluppare coscienza critica e libertà autentica, per abitare con consapevolezza l’infosfera e rinnovarla dal suo interno.
Keywords
Oppressione, liberazione, infosfera, social media, coscientizzazione.