Québec-Italia: gioco e servizi prescolastici a confronto

Andrea Bobbio, Maria Vincenza Raso

Sorgente di apprendimento e di piacere, via privilegiata per interagire con gli altri, il gioco rappresenta l’attività centrale nonché «voce» del bambino. Da sempre, in virtù di tale stimata peculiarità, i sistemi educativi rivolti all’infanzia hanno assegnato al gioco un ruolo di rilievo, tuttavia con accezioni e approcci molteplici, talvolta contrapposti, che si sono sviluppati nel tempo e nello spazio interpellando la relazione tra dimensione ludica e apprendimento e dando vita a esperienze educativo-istituzionali dagli specifici tratti identitari.
In questa cornice, il presente contributo propone una riflessione sul ruolo del gioco nell’ambito dei sistemi educativi prescolastici, secondo un approccio storico-comparato. Tale riflessione muove dall’analisi dei principali documenti programmatici che hanno contrassegnato l’evoluzione dei servizi educativi per l’infanzia in due realtà geografiche e contesti socioculturali ben distinti: da un lato l’Italia, con una profonda tradizione pedagogica e con la progettualità in essere di un sistema integrato 0-6; dall’altro il Québec, società dalle culture plurime, la cui sfida è affermare e diffondere una cultura dell’educazione prescolare. Nonostante le marcate differenze storiche, sociali e culturali, l’analisi consentirà di fare emergere parallelismi e linee di convergenza circa il valore pedagogico del gioco nelle passate e presenti istituzioni destinate all’infanzia.

Keywords
Gioco, infanzia, sistemi educativi, apprendimento, approccio comparato.

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