Inclusione scolastica: la rivoluzione italiana ignora don Milani?

Giovanni Abbate

Il contributo analizza criticamente i processi di inclusione scolastica nel sistema educativo italiano, con particolare attenzione alla Progettazione Educativa Individualizzata (PEI) e al ruolo delle tecnologie digitali come strumenti di mediazione pedagogica, organizzativa e relazionale. Pur nel solco dei progressi introdotti dal quadro normativo di riferimento, l’articolo mette in luce la persistenza di criticità strutturali riconducibili alla discontinuità didattica, alla frammentazione degli interventi educativi e al rischio di standardizzazione dei percorsi personalizzati, che possono compromettere l’effettiva partecipazione degli alunni e la corresponsabilità tra i diversi attori coinvolti. Attraverso un dialogo teorico con la pedagogia critica di don Lorenzo Milani e con l’esperienza educativa della Scuola di Barbiana, viene proposta una rilettura dell’inclusione come processo sistemico fondato su giustizia sociale, continuità relazionale e responsabilità condivisa. In tale prospettiva, il digitale non è interpretato come mero supporto tecnico-amministrativo, ma come possibile dispositivo etico e culturale capace di promuovere trasparenza decisionale, partecipazione delle famiglie, documentazione condivisa e pratiche di co-progettazione educativa orientate all’equità.

Keywords
Inclusione scolastica, governance pedagogica, Progettazione Educativa Individualizzata (PEI), mediazione digitale, corresponsabilità educativa, pedagogia critica milaniana.

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