Il disturbo dell’apprendimento non verbale: diagnosi differenziale e ipotesi di trattamento

Giovanni Masciarelli, Antonio Tanzilli, Enrico Iurato

In questo studio viene descritto un caso di disturbo dell’apprendimento non verbale. Per la sua valutazione neuropsicologica è stata utilizzata una batteria di test sensibili a determinare il profilo cognitivo del paziente e il deficit chiave in una prospettiva orientata alla definizione della diagnosi differenziale con altri disturbi che presentano caratteristiche simili a quelle del disturbo di apprendimento non verbale. Inoltre, sulla base dei risultati ottenuti alla valutazione viene descritta la messa a punto di un programma di trattamento riabilitativo che tenga conto della dimensione cognitiva, emotiva e sociale del paziente. I risultati ottenuti dallo studio di questo caso evidenziano un deficit chiave nella memoria di lavoro visuo-spaziale chiaramente dissociabile dal buon funzionamento della memoria di lavoro uditivo-verbale. Inoltre, si sottolinea la relazione tra il deficit nella memoria di lavoro visuo-spaziale e la prestazione ottenuta alle prove di prassie visuo-costruttive e gestuali. Viene definita anche la relazione tra il profilo presentato dal paziente e i suoi risultati alle prove di apprendimento scolastico indicando, infine, le strategie utili per lo sviluppo di un programma di riabilitazione cognitiva nel caso di pazienti con disturbo dell’apprendimento non verbale caratterizzati da un profilo simile a quello descritto in questo studio.

DOI 
10.14605/LOG1411803

Keywords
Disturbo dell’apprendimento non verbale, Memoria di lavoro visuo-spaziale, Abilità costruttive, Prassie gestuali, Riabilitazione cognitiva, Diagnosi differenziale.

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