Il Braille, la forma solida del linguaggio

Iacopo Balocco

L’articolo analizza il Braille non come una sistema a sé stante, ma come un codice di comunicazione/trascrizione che permette di rendere solida e tangibile la lettura e la scrittura. Attraverso il concetto di plasticità cerebrale, illustra come il cervello umano possa riorganizzarsi per elaborare informazioni linguistiche tramite il tatto o la vista, attivando le medesime aree corticali. Questa riorganizzazione crossmodale dimostra che i confini tra i sensi sono fluidi, rendendo la lettura un atto di sinestesia dove è possibile «ascoltare» le parole con le dita. L’approccio proposto unisce la cultura umanistica di Augusto Romagnoli alle moderne neuroscienze, celebrando la capacità della mente di adattarsi a deficit sensoriali.

DOI
10.14605/LOG2222606

Keywords
Braille, Lis, Crossmodale, Neuroscienza, Romagnoli.

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