Il diritto alla bellezza: Arte, musei, accessibilità

Andrea Sòcrati

Il focus di questo articolo è il diritto delle persone con disabilità alla fruizione e al godimento dell’arte e dei beni culturali, fortemente condizionato dal grado di accessibilità dei musei e dei luoghi della cultura. Per i giovani in età scolare questo diritto diventa fondamentale per un percorso formativo completo e per una partecipazione attiva — che si protrae per tutto l’arco della vita — ai processi culturali e sociali, beneficiando delle opportunità che l’arte e i beni culturali offrono in termini di benessere e salute.
La situazione attuale dell’accessibilità nei musei viene analizzata trattando anche i principali ostacoli che non sono stati ancora superati, evidenziando come le barriere più difficili da abbattere siano quelle culturali, sensoriali e «visive» in particolare. Il riferimento è alle persone non vedenti, in quanto la loro condizione pone le maggiori criticità in termini di fruizione dell’arte e dei beni culturali. Sono due persone non vedenti quelle che hanno fondato un particolare museo, il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, che fa dell’accessibilità e dell’inclusione la sua principale missione. Dopo una breve presentazione del Museo Omero, ci si soffermerà sulle prospettive e sulle possibili modalità, emerse proprio dalla lunga esperienza del museo stesso, per avvicinare le persone cieche a un’offerta culturale ancora totalmente basata su una museologia di tipo visivo.

DOI 
10.14605/ISS2512604

Keywords
Arte, Musei, Beni culturali, Accessibilità, Inclusione, Tattilità, Multisensorialità, Museologia.

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