Intelligenza Artificiale e Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Giacomo Guaraldi, Angelo Bottini, Matteo Corradini, Elisabetta Genovese

Il contributo analizza l’ingresso dei Large Language Models (LLM) nella didattica universitaria, con particolare attenzione al supporto offerto agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Dopo averne descritto il funzionamento e gli impieghi educativi, viene presentata una sperimentazione pilota avviata nel 2024 all’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE), in cui studenti con DSA hanno utilizzato ChatGPT Plus (GPT-4) e SuperMappeX con AI, integrandoli agli strumenti compensativi già in uso. I riscontri, raccolti tramite questionari, diari e interviste, evidenziano benefici significativi: maggiore accessibilità, miglioramento nella scrittura, organizzazione dello studio più efficace e incremento della self efficacy. Tuttavia, emergono anche criticità legate a imprecisioni, necessità di formazione sull’uso consapevole, questioni etiche e sostenibilità economica. L’esperienza, condotta come misura compensativa autorizzata, suggerisce che i LLM possano rappresentare strumenti promettenti nell’ottica dell’Universal Design for Learning, a patto di garantirne un uso guidato, inclusivo e consapevole.

DOI 
10.14605/ISS2512601

Keywords
LLM, DSA, Didattica inclusiva, UDL, ChatGPT.

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