Il Debate come pratica didattica inclusiva

Manuele De Conti, Daniela Di Donato, Lucia Iacopini, Elena Mosa, Silvia Panzavolta

L’articolo esplora il potenziale inclusivo del Debate come metodologia didattica innovativa nelle scuole italiane, con particolare attenzione al coinvolgimento di studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Attraverso un approccio misto di analisi quantitativa e qualitativa, sono stati raccolti dati da 357 docenti e approfondimenti qualitativi tramite focus group. I risultati evidenziano che il Debate promuove competenze comunicative, prosociali e metacognitive, contribuendo a un clima di classe positivo e inclusivo. La ricerca sottolinea il valore del Debate nell’empowerment degli studenti, aumentando autostima e senso di autoefficacia, specialmente per coloro che si sentono marginalizzati. Inoltre, l’utilizzo delle tecnologie digitali facilita la personalizzazione dell’apprendimento, offrendo opportunità diversificate di espressione e partecipazione. Il Debate si dimostra una pratica che valorizza il contributo di ogni studente, trasformando l’aula in un luogo di pari opportunità, in linea con i principi dell’Universal Design for Learning. Nonostante i risultati promettenti, lo studio evidenzia la necessità di ulteriori ricerche per generalizzare i risultati e rafforzare le evidenze sull’efficacia del Debate come strumento inclusivo nelle scuole italiane.

DOI 
10.14605/ISS2412504

Keywords
Debate, Didattica inclusiva, Approccio quali-quantitativo, Ricerca educativa, PUA.

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