Autoregolazione, comportamento adattivo e funzionamento sociocomunicativo nel bambino con disturbo visivo precoce: spunti di riflessione dall’analisi della letteratura

Stefania Petri, Giulia Purpura

La vista è una delle principali funzioni adattive nella vita dell’individuo e costituisce uno dei prerequisiti fondamentali nello sviluppo psicomotorio del bambino, in quanto consente di esplorare precocemente il mondo circostante, localizzare gli stimoli più significativi, riconoscerli, interpretarli e pianificare una risposta funzionale nell’ambiente.
Sono ormai numerosi i lavori scientifici che si sono focalizzati sull’influenza che un disturbo visivo precoce può avere sullo sviluppo neuropsichico del bambino, e in particolare i ricercatori sono andati ad analizzare diversi ambiti, tra cui l’autoregolazione, il comportamento adattivo e le abilità sociocomunicative. Tuttavia, la letteratura ha trovato diverse contraddizioni, lasciando ancora aperto il dibattito per quanto riguarda la presenza di tratti «autistic-like» o di un’effettiva comorbidità del disturbo dello spettro autistico nei bambini con deficit visivo. La questione risulta probabilmente condizionata anche dal fatto che gli strumenti osservazionali attualmente in uso per l’identificazione precoce delle difficoltà sociocomunicative richiedono in larga parte l’utilizzo del canale visivo.
Lo scopo di questa review narrativa è pertanto quello di andare ad analizzare la letteratura scientifica cercando di individuare alcuni pattern comportamentali atipici nel bambino con grave disturbo visivo e infine fornire alcuni spunti di riflessione sull’approccio diagnostico-terapeutico per questa specifica popolazione.

Keywords
Neurosviluppo, Funzioni visive, Disturbo visivo, Disturbo dello spettro autistico.

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