Difficoltà nel calcolo a mente?

Michela Giovannini

Il seguente contributo presenta un lavoro di potenziamento svolto in una scuola primaria trentina con l’obiettivo di superare difficoltà matematiche riguardanti il calcolo mentale. Il percorso svolto è stato proposto a un’alunna di casse terza che come moltissimi bambini oggi, presenta grandi difficoltà matematiche già dai primi anni di scuola accompagnate da disagio e ansia. Diviene perciò importante, che l’insegnante scopra quali siano le fragilità così da poter potenziare le aree coinvolte fornendo gli strumenti necessari da utilizzare poi in autonomia. Nel caso presentato si potenzia il calcolo mentale, processo cognitivo importante per l’intelligenza numerica che migliora l’accuratezza e la rapidità dei processi cognitivi coinvolti attraverso l’apprendimento di strategie e l’automatizzazione di fatti aritmetici. Il percorso di potenziamento ha scelto una metodologia attiva, consapevole e creativa di strategie di calcolo con vari strumenti e attività individuali e ludiche. Tutto il percorso ha seguito un’ottica metacognitiva e autovalutativa, in quanto è fondamentale che ogni bambino sia consapevole del proprio processo di apprendimento, delle difficoltà ma anche dei miglioramenti che stimolano il bambino a un senso di maggior competenza e autostima.

DOI
10.14605/DIS712605

Keywords
Calcolo mentale, Apprendimento, Potenziamento, Strategie e Fatti numerici, Metacognizione.

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