Il legame fra le abilità temporali e matematiche in età scolare

Federica Cortesi, Valentina Tobia

Di recente, la letteratura ha messo in evidenza una connessione stretta fra le abilità cognitive di elaborazione del tempo e le abilità numeriche. Secondo la Theory of Magnitude, il costrutto della «grandezza» rappresenta potenzialmente il denominatore comune tra il processamento temporale e le abilità matematiche (Walsh, 2003). Il presente studio intende indagare la relazione tra le abilità di time processing e time management e quelle matematiche in un campione scolastico. Un totale di 45 bambini della scuola primaria (10,01 ± 0,87 anni, 48,9% femmine) ha svolto prove di matematica (ad esempio, BDE-2, Biancardi et al., 2016) e prove temporali, inclusi task computerizzati e questionari self-report. Nel campione selezionato erano presenti tre bambini con certificazione di Discalculia. Genitori e insegnanti hanno compilato questionari proxy-report circa il Senso del Tempo dell’alunno. I risultati indicano associazioni significative tra le diverse aree studiate: in particolare, sono emerse correlazioni positive tra alcune abilità numeriche (come il conteggio e il ragionamento numerico) e le competenze temporali analizzate. Un’analisi dei profili delle abilità temporali nei tre soggetti con Discalculia evidenzia criticità in quest’area. Le implicazioni di queste evidenze vengono discusse in ottica di riferimento ai profili di funzionamento di bambini con sviluppo tipico e Discalculia.

DOI 
10.14605/DIS712602

Keywords
Discalculia, Abilità matematiche, Processamento temporale, Senso del tempo, Scuola primaria.

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