L’incremento delle abilità imitative in un gruppo di bambini con disturbo dello spettro autistico
Rosa Pastore, Martina Petrone, Pasqualina Salierno
L’autismo è un disturbo del neuro-sviluppo che comporta difficoltà in ambito sociale, comportamentale e linguistico, che si diagnostica in presenza di compromissioni nelle interazioni sociali, nella comunicazione verbale e non verbale, e comportamenti ripetitivi. La mancanza di abilità di imitazione è documentata come un aspetto centrale nell’autismo, importante per lo sviluppo di competenze sociali ed emotive. L’imitazione è considerata una capacità fondamentale nelle prime fasi dello sviluppo infantile, influenzando la comunicazione sociale e lo scambio emotivo. Questo processo implica l’integrazione di informazioni sensoriali e motorie, noto come problema della corrispondenza. L’emisfero sinistro è coinvolto maggiormente nell’imitazione, ma l’emisfero destro gioca un ruolo nell’imitazione spaziale di gesti. L’imitazione si distingue dall’emulazione, poiché richiede la comprensione delle intenzioni e dei processi mentali dell’altro. Studi dimostrano che l’imitazione è cruciale per lo sviluppo del linguaggio, sia nei bambini neurotipici che autistici. Il Reciprocal Imitation Training (RIT) è un intervento per insegnare l’imitazione spontanea ai bambini con autismo durante il gioco, migliorando le abilità imitativo-sociali. Per misurare i progressi, è stata utilizzata la scala MIS con l’aggiunta di quattro item ex novo, valutando l’efficacia del trattamento RIT dopo 6-8 mesi.
DOI 
10.14605/AUT2412603
Keywords
Disturbo dello Spettro Autistico, Imitazione, Reciprocal Imitation Training (RIT), Natural Environment Training (NET).