Diagnosis, interventions and the role of the school

Scientific Committee: Gian Marco Marzocchi
Periodicity: december, april

Vol. 14, n. 2, 2019

Table of Contents

Editoriale

Gian Marco Marzocchi

Editoriale

Comunicazioni AIDAI

A cura di Michele Margheriti

Comunicazioni AIDAI

DOI: 10.14605/DdAI1421905.

Interventi

Stéphanie Bioulac, Jean-Arthur Micoulaud-Franchi, Jenna Maire, Manuel P. Bouvard, Albert A. Rizzo, Patricia Sagaspe, Pierre Philip

Virtual remediation versus Methylphenidate to improve distractibility in children with ADHD: A controlled randomized clinical trial study

DOI: 10.14605/DdAI1421901

Gli ambienti virtuali sono già stati utilizzati per valutare i bambini con ADHD, ma non sono mai stati sperimentati come strumenti terapeutici. In questo studio abbiamo testato un nuovo training cognitivo in classe virtuale, finalizzato a migliorare i sintomi dei bambini con ADHD. In questa prova clinica randomizzata, 51 bambini con ADHD (di età compresa tra i 7 e gli 11 anni) sono stati suddivisi in 3 gruppi: il primo trattato con un training cognitivo virtuale, il secondo con il Metilfenidato e il terzo con la psicoterapia. Tutti i bambini sono stati valutati prima e dopo la terapia tramite l’ADHD Rating Scale, il Continuous Performance Test (CPT) e un compito da svolgere in classe virtuale. Dopo la terapia di rimedio virtuale, i bambini hanno fatto rilevare un numero di risposte corrette molto più alto nella classe virtuale e nel CPT. Questi miglioramenti sono stati equivalenti a quelli osservati dopo la cura con il Metilfenidato. In conclusione, il nostro studio dimostra per la prima volta che un training cognitivo in classe virtuale riduce la distraibilità dei bambini con ADHD e, in casi specifici, potrebbe sostituire la cura farmacologica con il Metilfenidato.

Interventi

Veronica Marzocchi, Stefano Sgariboldi, Valeria Conte, Emiddio Renzetti, Alessandra Fornaro, Chiara Valentino, Vera Battaini, Silvia Valenti, Gaia Merati, Claudio Oldani, Antonella Bissoli, Jessica Costantino, Isabella Babboni, Alessia Cropanese, Matteo Alessio Groppelli, Elena Chiappedi

Parent training experience for parents of children with ADHD in Lombardy

DOI: 10.14605/DdAI1421902.

Il trattamento elettivo per l’ADHD è di tipo multimodale e include il bambino, gli insegnanti e i suoi genitori. Il Parent Training per i genitori di bambini con ADHD rappresenta un percorso terapeutico la cui efficacia è dimostrata da diversi decenni. In questo studio sono stati coinvolti 81 genitori di bambini con ADHD afferenti a 7 Centri Clinici della Lombardia che hanno seguito un percorso di Parent Training semistrutturato per un numero di sedute comprese tra 7 e 10. Sono state confrontate due versioni di Parent Training: quella di Vio e colleghi (1999) e quella di Paiano e colleghi (2014), tramite la compilazione di 5 questionari prima e dopo il completamento del Training. I risultati hanno mostrato che i genitori dichiarano di migliorare le proprie pratiche disciplinari, riportano una riduzione del livello di stress, percepiscono che i propri figli presentano meno sintomi dell’ADHD e si ritengono più efficaci dal punto di vista educativo. Nell’articolo si discutono anche le associazioni tra i risultati ottenuti, le variabili relative alla modalità di Parent Training e gli aspetti socio-economici e culturali dei partecipanti.

Ruolo della scuola

Iacopo Bertacchi, Cristina Menazza, Anna Paparelli, Laura Cotrozzi, Monica Grasci Puccini, Giulia Biagioni, Pietro Muratori

Coping Power Scuola, insights from the field: From teacher training to in-class application

DOI: 10.14605/DdAI1421903

I bambini che presentano alti livelli di comportamenti aggressivi, iperattività e problemi della condotta creano gravi difficoltà di gestione nel contesto scolastico e interferiscono con l’ambiente di apprendimento dei loro compagni di classe. Il Coping Power Scuola è un intervento di prevenzione primaria che appartiene ai cosiddetti programmi «universali», in quanto agisce indistintamente su tutti i membri del gruppo classe, e non solo sui bambini che presentano queste problematiche, favorendo il consolidamento e la generalizzazione dei risultati tra gli alunni. Il programma consiste in un percorso strutturato che si integra nella realtà didattica scolastica e consente di potenziare le abilità socio-emotive dei bambini e la gestione della rabbia, spesso causa dei comportamenti aggressivi. Questo intervento può essere gestito in piena autonomia dagli insegnanti dopo avere svolto un apposito training formativo, che viene ampiamente descritto in questo articolo. L’efficacia di questo tipo di intervento è già stata testimoniata da diversi studi sperimentali e dalle esperienze che ne sono derivate, come quelle che sono state realizzate nelle scuole nella provincia di Pisa.

Esperienze

Livia Halaj, Antonietta Tantone, Joanna Jarmolowska, Cinzia Scheriani, Giovanna Berizzi, Eugenia Di Barbora, Piero Paolo Battaglini

Neurofeedback in children with ADHD: A preliminary study

DOI: 10.14605/DdAI1421904

I risultati EEG permettono di affermare che l’utilizzo del NF può indurre diverse modulazioni nel pattern di attività dei bambini ADHD e di conseguenza migliorarne i sintomi. I dati neuropsicologici, per quanto preliminari, sembrano indicare una modulazione dello stato attentivo, anche se non è possibile affermare con certezza che vi sia una relazione diretta col NF.