Diagnosis, interventions and the role of the school

Scientific Committee: Gian Marco Marzocchi
Periodicity: december, april

Vol. 12, n. 1, 2016

Table of Contents

Gian Marco Marzocchi

Editoriale

Interventi

Dalila Virdis Ilaria Neri Gabriele Oliva Assia Riccioni Monica Terribili

Gifted children: Neuropsychological and rehabilitative aspects

DOI: 10.14605/DdAI1211602

«La plusdotazione è un’asincronia dello sviluppo, nella quale elevate abilità cognitive e la capacità di svolgere le attività con notevole intensità si combinano per formare esperienze interiori e una consapevolezza che sono differenti dalla norma» (Columbus Group, 1991). Questa diversa modalità di esperire potrebbe esporli a rischio psicopatologico (Guénolé et al., 2013). È inoltre emerso da uno studio sullo sviluppo corticale come soggetti gifted mostrino un ritardo nella maturazione della corteccia, soprattutto a carico dell’area prefrontale (Shaw et al., 2006). Potrebbe essere questa una delle cause della disattenzione (Webb, 2000). Il nostro studio si è prefisso lo scopo di osservare gli elementi problematici per lo sviluppo armonico del bambino e di attuare un trattamento consistente nel potenziamento delle abilità di pianificazione, in relazione agli aspetti attentivi e organizzativi e alle loro implicazioni nella sfera del comportamento e delle relazioni sociali. Dai risultati si evince come il training abbia apportato un reale incremento di suddette abilità, insieme a una maggiore consapevolezza e a un maggiore investimento di strategie positive di coping.

Diagnosi

Agnese Capodieci Ilaria Cester

Use of the internet in Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder

DOI: 10.14605/DdAI1211601

In questo studio è stata analizzata la relazione esistente tra la navigazione in internet, le attività maggiormente svolte online e i sintomi di disattenzione, iperattività/impulsività in un campione di 244 studenti di scuola secondaria di primo grado di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Gli studenti indicati dagli insegnanti come aventi tratti di disattenzione e iperattività/impulsività sono stati confrontati con il resto dei compagni, per valutare se si distinguessero per l’utilizzo di internet e per il tipo di attività svolte online. I risultati hanno evidenziato un maggior uso di internet da parte di molti studenti con sintomi di disattenzione e iperattività/impulsività rispetto ai compagni. Si sono inoltre individuate alcune attività svolte online in cui gli alunni con sintomi di disattenzione e iperattività/impulsività si differenziavano dai compagni.

Interventi

Eva van de Weijer-Bergsma Anne R. Formsma Esther I. de Bruin Susan M. Bögels

The effectiveness of mindfulness training on behavioural problems and attentional functioning in adolescents with ADHD

DOI: 10.14605/DdAI1211603

Questo studio ha valutato l’efficacia sia di un training basato sulla mindfulness della durata di 8 settimane, a cui sono stati sottoposti degli adolescenti con ADHD tra gli 11 e i 15 anni di età, sia di un percorso finalizzato a sviluppare una maggiore consapevolezza da parte dei loro genitori. Le misurazioni includevano l’uso di questionari e test di attenzione da svolgere utilizzando il computer. Gli adolescenti (N = 10), i loro genitori (N = 19) e i loro insegnanti (N = 7) sono stati sottoposti alle misurazioni prima del training e nel periodo immediatamente successivo ad esso. Sono stati soggetti a misurazione anche 8 e 16 settimane dopo il training, che ha consentito di ridurre i problemi di attenzione e comportamento degli adolescenti e di far migliorare il loro funzionamento esecutivo. Inoltre si sono notati miglioramenti effettivi nella prestazione degli adolescenti nei test di attenzione. Occorre precisare che solo i padri hanno riferito una riduzione dello stress genitoriale, mentre le madri hanno evidenziato una riduzione del loro comportamento genitoriale iperattivo, in antitesi ai padri. Non è stato individuato alcun effetto sulla consapevolezza di adolescenti o genitori. Lo studio contribuisce al corpus di riscontri emergenti, che stanno indicando che negli adolescenti affetti da ADHD (e nei loro genitori) il training mindfulness è un approccio efficace; tuttavia, per fare in modo che questo approccio lo sia anche nel lungo termine, occorre sviluppare delle strategie di mantenimento efficaci.

Ruolo della scuola

Rachele Bonsignori Laura Ferla Gian Marco Marzocchi

Well-being in class: A cognitive and behavioural intervention programme for improving the relational atmosphere at school

DOI: 0.14605/DdAI1211604

I risultati hanno permesso di ipotizzare come a promuovere la diminuzione delle condotte negative non sia il solo premio tangibile, bensì una ristrutturazione cognitiva, comportamentale e relazionale della classe.

Comunicazioni AIDAI

A cura di Michele Margheriti Annalisa Manili Daniela Zurla Sara Pezzica Chiara Vernucci Donatella Benetti Alessandra Cagnin Eugenia Di Barbora

Comunicazioni AIDAI

DOI: 10.14605/DdAI1211605