Giornale italiano di ricerca clinica e psicoeducativa

Direzione scientifica: Michele Zappella
Periodicità: gennaio, maggio, ottobre

Vol. 17, n. 1, 2019

Indice

Michele Zappella

Editoriale

Ricerca internazionale

Chloe Lane Elizabeth Milne Megan Freeth

Caratteristiche del Disturbo dello Spettro dell’Autismo nella sindrome di Sotos

DOI: 10.14605/AUT1711901 | ISSN: 1722-4071

La sindrome di Sotos è un disturbo congenito che comporta un iper-accrescimento; ha un’incidenza di circa 1 individuo su 14.000. Questo studio ha indagato le caratteristiche comportamentali del Disturbo dello Spettro Autistico (Autism Spectrum Disorder – ASD) in un’ampia coorte di individui con sindrome di Sotos (n = 78). Secondo le misurazioni con la Social Responsiveness Scale, seconda edizione (SRS-2), 65 partecipanti (83,33%) raggiungevano la soglia clinica (≥ 60 Punti T). Non sono emerse differenze significative tra i sessi riguardo alla gravità dei sintomi. È emerso invece un significativo effetto dell’età, con punteggi più bassi osservati nella prima infanzia e nella vita adulta, in confronto al periodo dell’infanzia. Inoltre, gli individui con sindrome di Sotos sembrano manifestare un profilo di caratteristiche simile a quello che viene riscontrato nell’ASD. In generale, questi risultati indicano che la maggioranza degli individui affetti da sindrome di Sotos manifesta una sintomatologia comportamentale clinicamente significativa associata all’ASD.

Ricerca italiana

Alice Scattolin Vanessa Artoni Samantha Giannatiempo Federica Martino Federica Berardo

«Protocollo Mirror» per l’insegnamento dell’imitazione generalizzata a un bambino con disabilità intellettiva

DOI: 10.14605/AUT1711902 | ISSN: 1722-4071

Il presente studio ha avuto l’obiettivo di indagare l’efficacia del «Protocollo Mirror» per l’insegnamento dell’Imitazione Generalizzata (Generalized Imitation – GI), fondamentale prerequisito per lo sviluppo del linguaggio. Ha partecipato un bambino di cinque anni con diagnosi di disabilità intellettiva e disprassia, in accordo con i criteri diagnostici del DSM-5 (APA, 2013). Le variabili dipendenti registrate nello studio sono state tre: il numero di azioni imitate correttamente e mai insegnate, emesse dal partecipante in un rapporto 1:1 con l’insegnante; il numero di risposte di imitazione di azioni legate a canzoni adatte all’età, in un contesto ludico di gruppo; il numero di risposte di ecoico emesse in un compito di ripetizione di parole in lingua italiana e inglese. La variabile indipendente è stata la procedura del «Protocollo Mirror» insegnando mediante Learn Units con prove discrete allo specchio, set di due azioni. La procedura si è rivelata efficace per l’acquisizione della capacità di GI in un rapporto 1:1. Per l’imitazione di gesti in gruppo e dal numero di risposte di ecoico emesse in un compito di ripetizione di parole in lingua italiana e inglese, il partecipante ha riportato un miglioramento rispetto alla condizione iniziale, ma non ha raggiunto i criteri di padronanza prestabiliti.

Esperienze professionali

Fabiana Sonnino Maria Grazia Totino Silvia Nazzicone Consuelo Granatelli Fulvia Ferrante Maria Rita Capellupo

«Accademia degli Autismi»: sviluppo e integrazione nella bellezza della natura

DOI: 10.14605/AUT1711903 | ISSN: 1722-4071

Gli studi sugli interventi a favore dei soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico rivelano l’importanza di un approccio integrato, che favorisca la crescita in tutte le aree evolutive, facilitando l’integrazione con i pari. Il progetto dell’«Accademia degli Autismi», promosso dalla Cooperativa «Tutti giù per terra», nasce da questa consapevolezza, con l’intenzione di costruire uno spazio inclusivo, immerso nel verde, ricco di stimoli multisensoriali, nonché di occasioni di apprendimento strutturato e di gioco integrato. La supervisione di esponenti dei migliori approcci di intervento in ambito internazionale dona una solida base alla programmazione delle attività. Infine, la presenza nel Centro di numerosi animali permette di fornire ulteriori stimoli per l’integrazione sensoriale e la consapevolezza emotiva. Ogni programma di attività è sempre strutturato in base al Community Network Approach, un approccio integrato che si muove a partire dalle esigenze individuali degli utenti, all’interno di una cornice cognitivo-comportamentale, così come stabilito dalle linee guida per l’autismo.

Esperienze professionali

Carolina Coco Ezio Elasdi Gabriele Baldo Paola Venuti

Gli studenti universitari con Disturbi dello Spettro Autistico

DOI: 10.14605/AUT1711904 | ISSN: 1722-4071

Il contributo delinea la struttura del supporto psicologico rivolto agli studenti con Disturbo dello Spettro Autistico (Autism Spectrum Disorder – ASD) dell’Università di Trento nell’ambito del Servizio di Consulenza Psicologica del medesimo Ateneo. Dal 2009 una particolare attenzione è stata dedicata agli studenti con ASD che si iscrivono all’Università ed è stato creato un modello di supporto basato su una presa in carico individuale, un intervento sull’ambiente accademico per far conoscere la neurodiversità degli studenti con ASD e infine un supporto alle famiglie che affrontano le richieste di autonomia ai figli con molti dubbi, paure e perplessità per l’evidenza delle loro difficoltà. La metodologia alla base del modello, adattata alla particolarità dei singoli casi e del tipo di difficoltà incontrate dallo studente, prevede colloqui iniziali di tipo esplorativo, eventuali percorsi di approfondimento diagnostico, supporto terapeutico individuale e di gruppo rivolti non solo allo studente, ma anche al contesto universitario che egli vive nella quotidianità e alla famiglia.

Rassegne di studi

Roberto Militerni

Autismo, autismi e neurodiversità

DOI: 10.14605/AUT1711905 | ISSN: 1722-4071

Nel corso di questi ultimi anni è emersa una serie di dati che hanno inciso in maniera determinante sul modo di concepire l’autismo e più in generale i disturbi dello «spettro». Attualmente esiste un forte orientamento a considerare l’autismo come una neurodiversità. Ciò nonostante, l’autismo va comunque diagnosticato in accordo alle procedure tipiche delle discipline mediche, va sorvegliato dal punto di vista medico nel corso del suo sviluppo per l’elevata frequenza di comorbilità, va sottoposto a cure mediche quando le frequenti patologie associate incidono in maniera determinante sul funzionamento adattivo generale. È necessario, allo stesso tempo, che la diagnosi, la prognosi e la formulazione di un progetto educativo-abilitativo tengano in considerazione le peculiarità connesse al concetto di neurodiversità.

Buone prassi

Alessandra Basso Antonella Tosetti Paolo Cornaglia Ferraris

Adventure Therapy: ragazzi autistici a bordo di un veliero

DOI: 10.14605/AUT1711906 | ISSN: 1722-4071

Nel presente articolo vengono descritte le opportunità terapeutiche e educative offerte a giovani con autismo che hanno preso parte ai progetti di Terapia dell’Avventura a bordo di un veliero della Marina Militare Italiana. La Fondazione «Tender To Nave ITALIA» ONLUS (TTNI) è attiva da 11 anni e porta avanti progetti per persone ritenute vulnerabili per problemi di salute mentale, malattie croniche, esperienze di vita avverse o disabilità. L’articolo descrive il processo di apprendimento di giovani autistici in un contesto naturale, in cui sono necessari coraggio, cooperazione e flessibilità che aiutano a sviluppare capacità inespresse, migliorano l’autonomia, l’autostima e le capacità relazionali. Questo studio pilota mostra come l’esperienza sia stata di beneficio per chi vi ha preso parte. Le avventure all’aria aperta per adolescenti e giovani adulti con autismo si propongono come strumento nuovo ed efficace per raggiungere livelli elevati di autonomia, autostima e competenze relazionali (social skills).