Assistenti sociali e scelte morali. Spunti di riflessione dall’intreccio di diverse prospettive etiche

Annalisa Pasini

Quali domande può porsi un assistente sociale che voglia ragionare sulle questioni morali implicate nelle complesse situazioni della sua pratica professionale? L’articolo prende spunto da un caso concreto per proporre alcuni interrogativi che nascono dalle diverse prospettive teoriche relative alla dimensione morale del lavoro sociale: dagli approcci riferiti a principi universali, come quello teleologico, deontologico e dei diritti, si passa a posizioni più contestuali («situated»), come l’etica della virtù, e a orientamenti relazionali quali l’etica della care, gli approcci narrativi, l’etica del volto. Dall’intreccio di questi punti di osservazione l’operatore può trarre suggerimenti per scegliere come agire nelle peculiari relazioni di aiuto in cui di volta in volta si trova coinvolto.

DOI 
10.14605/LS02

Indietro