I diritti della terza età. Dai classici alla cultura del progresso

Francesco Viola

I problemi e i diritti della terza età devono essere accuratamente distinti da quelli della quarta età con cui spesso è confusa. La terza età aiuta ad allargare gli orizzonti valoriali della vita umana al di là di quelli della cultura del lavoro e della produttività economica per aprirli alla dimensione narrativa della vita buona, in cui prevale la dimensione dell’amicizia, della fruizione estetica e della festa. In tal modo si arricchisce il modo d’intendere la vita umana e si rigetta una visione riduttiva che inclina a concentrarla nella seconda età ad esclusione delle altre, intese come incomplete o marginali.

DOI 
10.14605/LS05

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