Oltre la cognizione: il passaggio dalla CBT alla MCT nel superamento dell’impasse terapeutica

Francesco Ziglioli

Il presente lavoro propone un confronto teorico e clinico tra la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) e la Terapia Metacognitiva (MCT) nel trattamento del Disturbo dell’Adattamento. L’articolo esamina inizialmente le divergenze epistemologiche tra i due approcci, distinguendo le posture della CBT, focalizzata sulla modifica dei contenuti, e della MCT, orientata alla regolazione dei processi mentali. Attraverso l’analisi di un caso clinico, viene illustrato come la ristrutturazione cognitiva possa talvolta incontrare un’impasse terapeutica, alimentando involontariamente l’iper-riflessività e il mantenimento della Sindrome Cognitivo-Attentiva. Il contributo illustra la transizione dalla CBT alla MCT, evidenziando come l’introduzione di tecniche quali l’Attention Training Technique e la Detached Mindfulness permetta di superare lo stallo agendo sulla flessibilità processuale. Le conclusioni offrono spunti per orientare il clinico nella scelta dell’intervento in presenza di elevata attività processuale, integrando i dati della ricerca con la complessità operativa del setting psicoterapeutico.

DOI 
10.14605/PCC3232603

Keywords
Terapia Cognitivo Comportamentale; Terapia Metacognitiva; Rimuginio; Ruminazione; Impasse terapeutica.

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