Il bambino ipoacusico: buone pratiche per l’inclusione – Un laboratorio storico presso la scuola primaria «Clericetti»

Laura Pomari

Il tema dell’inclusione è qui centrato sull’inserimento nel gruppo classe del bambino ipoacusico attraverso «buone pratiche».Viene esaminato l’aspetto pedagogico e didattico grazie al contributo di alcune insegnanti e della dirigente scolastica della scuola primaria «Clericetti» di Milano, che da molto tempo si occupa di bambini con disturbi sensoriali. Viene poi approfondito l’aspetto psicomotorio a sostegno del bambino ipoacusico nella sua affermazione personale e nelle sue doti relazionali con il gruppo. Infine viene introdotto il ruolo dello psicomotricista in un contesto istituzionale come facilitatore di sinergie efficaci.

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