LA RELAZIONE GENITORI-BAMBINO NEI CASI DI DISTURBO SPECIFICO DI LINGUAGGIO STUDIO OSSERVATIVO ATTRAVERSO IL METODO DEL LAUSANNE TRILOGUE PLAY

Anna Fabrizi, Francesca Guerriero, Isabella Zanini, Maria Antonietta Tomasello, Serena Galosi

Le relazioni precoci rivestono un ruolo di primaria importanza nello sviluppo linguistico del bambino. Un ambiente inadeguato dal punto di vista degli stimoli linguistici, della qualità degli affetti e del tipo di dinamiche interattive presenti rappresenta uno specifico fattore di rischio per lo sviluppo linguistico. Questo è vero soprattutto nelle situazioni in cui è presente una vulnerabilità di base, come avviene nei Disturbi Specifici di Linguaggio (DSL), in cui l’acquisizione di linguaggio si presenta atipica fin dalle prime fasi dello sviluppo.Questo lavoro si propone di valutare, attraverso l’utilizzo del Lausanne Trilogue Play, la qualità delle dinamiche interattive presenti a livello familiare triadico in un gruppo di bambini con DSL. In particolare sono stati messi a confronto due piccoli gruppi clinici: uno formato da bambini con diagnosi di DSL di tipo Espressivo e l’altro composto da bambini con DSL Espressivo e comorbidità psicopatologica associata.L’obiettivo è quello di capire come si modificano le dinamiche interattive quando il bambino presenta un disturbo che coinvolge lo sviluppo linguistico e quale ruolo possa giocare in questo senso la comorbidità psicopatologica.

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