Strumenti e strategie di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) nella disprassia verbale

Alissa Fineschi, Alessia Fuselli

La disprassia verbale evolutiva (DVE) è un disturbo della pianificazione motoria del linguaggio che compromette l’intelligibilità, la partecipazione comunicativa e il benessere emotivo del bambino. Il presente contributo descrive un caso clinico di un bambino di 4 anni e 3 mesi, valutato attraverso un percorso multidisciplinare integrato. La valutazione ha evidenziato un profilo caratterizzato da produzione verbale altamente inconsistente, repertorio fonetico limitato, difficoltà prassiche e marcata ansia sociale, a fronte di competenze cognitive nella norma e buona comprensione contestuale. L’intervento proposto prevede un approccio combinato: trattamento logopedico focalizzato sugli aspetti neuromotoriarticolatori e un percorso strutturato di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). Sono stati proposti strumenti a bassa tecnologia (quaderno comunicativo, passaporto comunicativo, quaderno dei resti) e materiali simbolici (visual scene, libri in simboli, Symbook™ Penso&), da integrare in tutti i contesti di vita. Un ruolo centrale è stato attribuito alla formazione di genitori e insegnanti, per favorire la generalizzazione delle competenze comunicative e ridurre l’ansia legata ai fallimenti comunicativi. Gli outcome attesi riguardano un miglioramento dell’intelligibilità, un incremento della comunicazione funzionale multimodale, una maggiore autoregolazione emotiva e un miglioramento della qualità di vita del bambino e della famiglia. Il caso conferma il valore della CAA come supporto essenziale nei percorsi riabilitativi per la DVE.

DOI
10.14605/LOG2232607

Keywords
Disprassia verbale evolutiva (DVE); Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA); Intervento multidisciplinare; Comunicazione funzionale; Qualità di vita (QoL).

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