Linee guida e buone pratiche nella Disprassia Verbale Evolutiva
Serena Rinaldi, Elena Trifelli
La Disprassia Verbale Evolutiva (DVE), definita a livello internazionale come Childhood Apraxia of Speech (CAS), rappresenta una condizione complessa del neurosviluppo caratterizzata da un deficit nella pianificazione e programmazione motoria del linguaggio. Nel contesto italiano, l’assenza di raccomandazioni specifiche nelle Consensus Conference sui Disturbi Primari del Linguaggio, determina una significativa eterogeneità nelle pratiche diagnostiche e terapeutiche. Il presente contributo analizza il Position Paper on Childhood Apraxia of Speech (2024) del Royal College of Speech and Language Therapists (RCSLT), oggetto di traduzione autorizzata e riflessione critica da parte del Gruppo di Interesse Specifico promosso dalla Federazione Logopedisti Italiani (FLI). L’obiettivo è integrare le evidenze internazionali con le specificità linguistiche, culturali e organizzative italiane. Vengono discussi aspetti relativi a terminologia, diagnosi differenziale, strumenti di valutazione, interventi evidence-based e intensità terapeutica, con particolare attenzione alle implicazioni interlinguistiche tra inglese e italiano. Il lavoro costituisce un primo passo verso la definizione di buone pratiche nazionali condivise.
Keywords
Disprassia Verbale Evolutiva; Diagnosi differenziale; Evidence-Based Practice.