L’approccio PROMPT nel trattamento della Disprassia Verbale Evolutiva

Ilaria Marinelli

Il presente lavoro analizza l’applicazione dell’approccio PROMPT (Prompts for Restructuring Oral Muscular Phonetic Targets) nel trattamento logopedico di un bambino di 9 anni e 10 mesi con diagnosi di Disprassia Verbale Evolutiva (DVE) in un contesto di disturbo del neurosviluppo complesso. Gli obiettivi principali dell’intervento sono stati il miglioramento del controllo motorio dello speech e l’incremento della partecipazione comunicativa del paziente. La valutazione motoria è stata condotta tramite la System Analysis Observation (SAO, Hayden 1995) e la Motor Speech Hierarchy (MSH, Hayden 1986), consentendo di individuare tre priorità di intervento: controllo mandibolare, controllo labio-facciale e movimenti sequenziali. Il trattamento, della durata complessiva di 3 anni e 4 mesi con due sessioni settimanali, ha adottato un approccio olistico e multidimensionale, integrando aspetti fisico-sensoriali, cognitivo-linguistici e socio-emozionali all’interno di contesti comunicativi funzionali. I risultati mostrano un’evoluzione significativa su più domini: dal punto di vista motorio si osserva un miglioramento nel controllo mandibolare, labio-facciale e linguale; sul piano cognitivo-linguistico si è verificato il passaggio da vocalizzi a frasi di 2-3 elementi con ampliamento del repertorio lessicale; sul piano socio-emozionale si rileva un incremento dell’iniziativa comunicativa spontanea e della partecipazione attiva allo scambio comunicativo. Lo studio conferma il valore di un approccio motorio strutturato e integrato nei casi complessi di DVE.

DOI
10.14605/LOG2232611

Keywords
PROMPT; Disprassia Verbale Evolutiva; Disturbo del Neurosviluppo; Intervento Logopedico; Apprendimento Motorio.

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