L’intervento logopedico precoce nei ritardi e nei disturbi di linguaggio e di comunicazione

Luigi Marotta, Ilaria Cacopardo

In Italia quasi il 30% delle richieste di presa in carico nei Servizi per l’Età Evolutiva riguarda i disturbi di linguaggio, comunicazione e apprendimento. Quali sono i modelli di presa in carico e di trattamento con un’evidenza scientifica di efficacia ma al contempo sostenibili dalle risorse del Servizio Sanitario Nazionale? Law propone un modello di intervento piramidale, definito «delle Tre Ondate» (Law, Beecham e Lindsay, 2012). Alla base di questo modello vi sono gli interventi «universali», assicurati a tutti i bambini e finalizzati a garantire condizioni comunicative ottimali in ambito familiare e scolastico. Il secondo livello di intervento comprende, invece, programmi molto strutturati negli obiettivi e nelle attività, indirizzati a bambini con ritardi nello sviluppo linguistico, recuperabili tramite esperienze mirate e di breve durata. Queste possono essere messe in atto dai genitori o da personale scolastico appositamente formato. Al vertice della piramide, infine, troviamo gli interventi di terzo livello, quelli propriamente specialistici, erogati dal logopedista individualmente o in piccolo gruppo, con frequenza intensiva, indirizzati a bambini con una specifica diagnosi clinica.

DOI
10.14605/LOG1321702

Keywords
Sviluppo del linguaggio, Modelli di intervento, Efficacia, Sostenibilità.

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