Disprassia Verbale Evolutiva e deficit fonetico-fonologico: valutazione ai fini di uno «specifico» progetto terapeutico

Letizia Sabbadini, Letizia Michelazzo

La fase della valutazione nel bambino con Disprassia Verbale Evolutiva (DVE) è un momento fondamentale per capire come intervenire in termini di proposte terapeutiche quando si evidenzia un serio deficit di espressione verbale e spesso un disturbo sul piano fonetico-fonologico. Infatti riteniamo di fondamentale importanza nelle DVE, e in particolare nelle DVE con Aprassia Verbale Evolutiva (Children Apraxia of Speech – CAS), l’intervento sull’apparato fonatorio, ma vogliamo con questo lavoro sottolineare che a questo aspetto va aggiunta una specifica capacità di valutazione fonetico/fonologica che deve essere mirata e approfondita, eseguita da logopedisti esperti sia nell’ambito della conoscenza della DVE, sia in ambito fonetico-fonologico. Si tratteranno quindi in questo senso alcuni aspetti della valutazione del bambino con assenza di produzione verbale e del bambino con produzione presente ma inintelligibile, mettendo in evidenza in entrambi i casi quanto una corretta valutazione sia fondamentale per un progetto mirato e specifico di terapia.

DOI
10.14605/LOG1321708

Keywords
Disprassia Verbale Evolutiva, Aprassia Verbale Evolutiva, Valutazione fonetico-fonologica.

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