La comunicazione verbale e non verbale. Ricerca applicata in un asilo nido

Benvenuto Arianna, Ciaralli Federica, Grelloni Clementina, Neri Ilaria, Romaniello Roberta Rocchina, Siracusano Martina, Terribili Monica

Comunicare è un’esigenza innata dell’essere umano, che utilizza sin dalla nascita prima i comportamenti riflessi, poi gli strumenti per una comunicazione intenzionale. Esistono due canali principali di comunicazione, quello verbale e quello non verbale; in entrambi si possono riconoscere elementi universali e caratteristiche tipiche delle singole culture. Scopo del nostro lavoro è individuare le differenze di sviluppo del linguaggio e della comunicazione non verbale tra un gruppo di bambini italiani e un gruppo di bambini stranieri, esposti al bilinguismo, attraverso l’osservazione e la somministrazione del questionario MacArthur in un asilo nido. Lo sviluppo del linguaggio non sembra differire tra bambini bilingui e monolingui, così come la comunicazione non verbale risulta essere più sviluppata in entrambi i gruppi; tuttavia è in quest’ambito che sono emerse differenze significative nella tipologia dei gesti utilizzati in relazione all’influenza della cultura d’appartenenza. È importante un’attenta osservazione per distinguere differenze culturali da situazioni potenzialmente patologiche, per una diagnosi precoce e un migliore intervento terapeutico.

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