La Disprassia Verbale Evolutiva (DVE)

Elisa Granocchio

La Disprassia Verbale Evolutiva (DVE), o Childhood Apraxia of Speech (CAS), è un disturbo neuromotorio dell’eloquio caratterizzato da difficoltà nella pianificazione e programmazione dei movimenti articolatori in sequenza, in assenza di deficit neuromuscolari. Rappresenta una forma grave di Speech Sound Disorder e si manifesta precocemente con ritardo nella comparsa del linguaggio, produzioni limitate e ridotta intelligibilità. La DVE è rara e la sua classificazione nosografica resta dibattuta nei principali sistemi diagnostici. I criteri diagnostici principali includono errori inconsistenti, difficoltà nelle transizioni articolatorie e alterazioni prosodiche. La diagnosi è complessa e richiede una valutazione clinica specialistica supportata da checklist, oltre a un approccio multidisciplinare per la frequente presenza di comorbidità, tra cui disturbi del linguaggio, disabilità intellettiva e disturbi dello spettro autistico. Il decorso è variabile, con possibili difficoltà persistenti in età adolescenziale e adulta. Studi recenti evidenziano alterazioni neurofunzionali e una base genetica eterogenea, con coinvolgimento di geni condivisi con altri disturbi del neurosviluppo. L’intervento precoce e intensivo è fondamentale per migliorare la prognosi. La complessità clinica della DVE richiede strategie diagnostiche e riabilitative mirate, nonché ulteriori ricerche per identificare biomarcatori utili a una diagnosi più precoce e a trattamenti personalizzati.

DOI 
10.14605/LOG2232609

Keywords
Disprassia Verbale Evolutiva; Diagnosi; Comorbidità; Eziopatogenesi.

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