Caso clinico in sospetta DVE

Olga Lilian Maria Antonini, Letizia Michelazzo

La valutazione clinica fonetico-fonologica del linguaggio connesso e la somministrazione del Protocollo Robbins & Klee adattato in italiano (Granocchio et al., 2021), per misurare l’inconsistenza lessicale e la velocità fonatoria in DDK, hanno condotto all’inquadramento diagnostico di DVE, rilevando sette marker diagnostici secondo i criteri ASHA (ASHA, 2007) e della Mayo-10 Checklist (Shriberg et al., 2011). Durante l’intervento ci si avvale del Metodo Michelazzo® (Michelazzo e Dell’Ospedale, 2024) attraverso i Gesti facilitati per la costruzione del fonema e delle melodie del Metodo Drézancic (Drézancic 1982, 1988, 1992; Zanobini et al., 2011) per attirare l’attenzione al suono e ai tratti sovrasegmentali della lingua. Si utilizza la ripetizione massiva in contesti ludici di protoparole e parole costruite in adiacenza e progressione fonotattica graduale. Infine, si propone un ciclo di trattamento ReST (McCabe et al, 2024; Scarcella, Michelazzo & McCabe, 2021) per il consolidamento dei piani articolatori in coarticolazione attraverso la ripetizione massiva di non parole tri-quadrisillabiche.

DOI 
10.14605/LOG2232605

Keywords
Disprassia Verbale Evolutiva (DVE); Diagnosi differenziale; Trattamento motorio; Trattamento prosodico; Rapid Syllable Transition Treatment (ReST).

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