Balbuzie e stigma
Noemi Monaco, Francesca Verni
La balbuzie è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta precocemente nell’infanzia e si caratterizza per alterazioni involontarie della fluenza verbale, compromettendo la capacità di comunicare efficacemente. Definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 1977) come un disordine del ritmo della parola, la balbuzie è un fenomeno complesso, di natura multifattoriale e multidimensionale. Sebbene le disfluenze verbali siano le manifestazioni più evidenti, le reazioni emotive, cognitive e comportamentali hanno un impatto ancora più significativo sulla vita sociale, accademica e lavorativa delle persone che balbettano. Le difficoltà comunicative spesso alimentano ansia, frustrazione e imbarazzo, che vengono ulteriormente amplificati dallo stigma sociale, contribuendo allo sviluppo di una percezione negativa e distorta del disturbo. L’obiettivo del presente studio è indagare le conoscenze della popolazione italiana riguardo alla balbuzie, con l’intento di analizzare eventuali pregiudizi e falsi miti che influenzano la comprensione del disturbo e gli atteggiamenti nei confronti delle persone che balbettano. La ricerca è stata condotta attraverso una Web survey. I risultati evidenziano la necessità di sviluppare servizi informativi basati su evidenze scientifiche e finalizzati a diffondere una conoscenza corretta del disturbo per ridurre lo stigma e migliorare la qualità di vita delle persone che balbettano.
DOI 
10.14605/LOG2212601
Keywords
Balbuzie, Disturbo del neurosviluppo, Stigma sociale, Stereotipi, Atteggiamenti.