Studenti sordi e ciechi nelle università italiane

Ilaria Giallini

Il presente contributo, presentato nel corso del convegno, ha voluto offrire una riflessione sulla condizione degli studenti sordi e ciechi nelle università italiane alla luce del passaggio dal paradigma medico-assistenziale a quello bio-psico-sociale fondato sui diritti umani, sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. L’università viene interpretata come contesto privilegiato per osservare le tensioni tra accesso formale e partecipazione sostanziale, evidenziando come l’inclusione non possa ridursi alla mera erogazione di servizi standardizzati. Attraverso il quadro normativo nazionale e internazionale, l’analisi dei dati ANVUR e contributi qualitativi tratti da ricerche condotte in due atenei italiani, viene messa in luce una crescita numerica degli studenti con disabilità, accompagnata però da forti diseguaglianze, criticità informative e rischi di semplificazione statistica, soprattutto nel rapporto con gli studenti con DSA. Particolare attenzione è dedicata ai servizi di supporto, al counseling universitario e ai vissuti degli studenti con disabilità sensoriale, evidenziando barriere strutturali, relazionali e culturali che incidono sulla libertà di scelta e sull’autodeterminazione. In conclusione, l’articolo propone una lettura dell’inclusione universitaria ispirata all’approccio delle capabilities, sottolineando la necessità di trasformare il diritto allo studio in reale diritto alla partecipazione e al successo formativo.

DOI
10.14605/LOG2222608

Keywords
Disabilità sensoriale, Università, Inclusione, Accessibilità, Capabilities.

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