Ricerca sullo sviluppo delle funzioni semiotiche nella prima infanzia

Wilma Plevano, Giorgia Cannarsa, Benedetta Fiorenza

Abbiamo realizzato un lavoro di ricerca empirica su bambini, a sviluppo tipico per rintracciare sia la comparsa delle diverse forme semiotiche, indicali, iconiche e simboliche, sia, la loro coesistenza, in relazione allo sviluppo del linguaggio nelle sue componenti più sistemiche e arbitrarie. Lo scopo è quello di approfondire il funzionamento evolutivo di alcune connessioni multimodali linguistico-comunicative. Il campione di 42 bambini, di età compresa tra i 13 e i 35 mesi, con un totale di 18 maschi e 24 femmine, è stato osservato longitudinalmente per due sessioni interattive a distanza di 5 mesi. Il metodo utilizzato è stato quello dell’osservazione partecipante di tipo etnografica, realizzata attraverso l’organizzazione di set ludici, adeguati all’età del campione. Le interazioni sono state videoregistrate e, successivamente analizzate, sulla base di indici di osservazione, opportunamente selezionati: indicazione; vocalizzi prosodici; vocalizzi evocativi; parole; vocalizzo evocativo + gesto corporeo e/o rappresentativo; indicazione e parole; parole + gesto rappresentativo e/o vocalizzo evocativo; frasi. Ai parametri è stato assegnato valore 0 per nessuna occorrenza; 1 per alcune occorrenze; 2 per molte occorrenze. I bambini sono stati suddivisi in tre sottogruppi, data la grande variabilità evolutiva espressa: 1° gruppo 7 bambini 13-14 mesi [4f, 3m]; 2° gruppo 18 bambini 14-20 mesi [11f, 7m]; 3° gruppo 17 bambini 21-30 mesi [8f, 9m]. Sono state, quindi, rilevate correlazioni tra le variabili mediante il coefficiente di correlazione di Spearman. Tra i risultati più significativi si evidenzia lo sviluppo parallelo dell’indicazione con i vocalizzi, sia prosodici che evocativi, e i gesti. Essi co-evolvono a favore di un aumento di parole e di un uso supplente/vicario e/o parallelo dei gesti e fonosimboli (anche a seconda del contesto presente o dislocato). Gioco simbolico e fonosimbolismo rimangono interconnessi e lo sviluppo lessicale e morfosintattico si giova dell’interconnessione. Il lavoro ha permesso di formulare ipotesi applicative rispetto all’intervento multimodale precoce nei Late Talkers e nei bambini con DPL.

DOI
10.14605/LOG2212602

Keywords
Iconicità, Connessioni multimodali linguistico-comunicative.

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