CONFLITTI ETNICO-CULTURALI: DALL’INDIFFERENZA ALLA STRUMENTALIZZAZIONE E ALLA VIOLENZA

Antonio Genovese - antonio.genovese@unibo.it

Negli ultimi anni sono profondamente cambiati i “fattori di spinta” delle migrazioni che stanno avvenendo nel mondo: le guerre, insieme alle catastrofi naturali, sono diventati i motivi principali per cui si lascia il proprio Paese alla ricerca di una vita migliore. Poiché sono tanti i contesti di guerra e/o di conflitti violenti nel mondo, oggi ci troviamo di fronte a più di cinquanta milioni di profughi che sono già oltre i confini della loro nazione o si sono rifugiati in territori nazionali, ma più sicuri perché omogenei dal punto di vista etnico-culturale. Questi mutamenti planetari impongono che si analizzi la realtà sociale, e soprattutto quella delle migrazioni, con uno sguardo sistemico ed ecologico, tale da lasciare trasparire la complessità della situazione per evitare semplificazioni che possono produrre discriminazioni, violenze e razzismi.

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