DadaLogica e Creatività negli ecosistemi educativi
Vincenzo Cascino
Il presente studio analizza la relazione tra il modello DadaLogica e il pensiero divergente negli alunni della scuola primaria, misurato attraverso le dimensioni di fluidità, flessibilità, originalità ed elaborazione. L’obiettivo principale è verificare se l’applicazione del modello promuova livelli di creatività superiori rispetto alla didattica tradizionale e se emergano differenze significative legate al genere. La ricerca ha incluso 369 studenti, suddivisi in Gruppo Sperimentale e Gruppo di Controllo. Il pensiero divergente è stato valutato tramite il Test della Creatività e del Pensiero Divergente. Le analisi ANOVA hanno evidenziato un impatto altamente statisticamente significativo del modello DadaLogica sulla flessibilità e fluidità dei partecipanti. Per quanto riguarda il genere, i risultati suggeriscono che mentre le femmine eccellono nella fluidità (generazione quantitativa), i maschi rispondono positivamente sul piano della flessibilità. Le evidenze indicano che il modello DadaLogica è in grado di potenziare dimensioni specifiche della creatività, contrastando il pensiero frammentario tipico dei nativi digitali e favorendo modalità cognitive più estese e integrate.
DOI 
10.14605/CS1922602
Keywords
Modello DadaLogica, Creatività, Nativi digitali, Scuola primaria.