Il ruolo del burnout genitoriale nella percezione del funzionamento esecutivo dei nativi digitali dopo il COVID-19
Vincenzo Cascino
Il presente studio indaga la relazione tra burnout genitoriale e la percezione delle funzioni esecutive nei nativi digitali, considerando anche l’influenza del genere e dell’età del genitore. I partecipanti sono costituiti da 772 genitori (386 madri e 386 padri) italiani residenti nel Nord Italia, con età compresa tra i 27 e i 57 anni. La raccolta dati è avvenuta tramite la somministrazione di due strumenti: il questionario Balance Between Risks and Resources (BR²) per la misurazione del burnout genitoriale e l’Executive Functioning Self-Report per la valutazione della percezione genitoriale delle funzioni esecutive dei figli. I risultati non hanno confermato un’associazione statisticamente significativa tra livelli più elevati di burnout e una percezione peggiorata delle funzioni esecutive. Tuttavia, l’analisi della varianza (ANOVA) ha evidenziato che le madri nella fascia d’età 27-42 anni e i padri nella fascia 27-34 anni presentano punteggi più elevati di burnout, e che le percezioni più negative delle funzioni esecutive compaiono nei gruppi genitoriali più giovani. Questi risultati suggeriscono che il rapporto tra burnout genitoriale e percezione delle funzioni esecutive è multifattoriale e che fattori come genere ed età genitoriale meritano una considerazione approfondita. Si evidenzia la necessità di ulteriori ricerche longitudinali e interventi di supporto mirati al benessere genitoriale in un contesto post-pandemico.
DOI 
10.14605/CS1912605
Keywords
Nativi digitali, Burnout genitoriale, Percezione delle funzioni esecutive, Balance Between Risks and Resources, Executive Functioning Self-Report, Differenze di genere, Età genitoriale.