Ragionamento implicito ed esplicito di Teoria della Mente nei disturbi dello spettro autistico: l’importanza dell’esperienza

Tobias Schuwerk, Maria Vuori, Beate Sodian

Questo studio aveva lo scopo di analizzare la relazione tra il ragionamento implicito ed esplicito di Teoria della Mente e verificare l’influenza dell’esperienza sul ragionamento implicito di Teoria della Mente in soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico e in adulti neurotipici. I risultati di due compiti standard di ragionamento esplicito di Teoria della Mente sono misti: i soggetti con disturbi dello spettro autistico non differivano dagli adulti neurotipici nella loro prestazione allo Strange Stories Test, ma hanno ottenuto punteggi significativamente minori al Reading the Mind in the Eyes Test. Inoltre, in un compito di ragionamento implicito di falsa credenza, i soggetti con disturbo dello spettro autistico differivano dagli adulti neurotipici per quanto riguarda lo sguardo anticipatorio congruente con la falsa credenza. Tuttavia, queste differenze di gruppo sono scomparse quando 1) è stata mostrata ai partecipanti la conseguenza di un’azione basata su una falsa credenza e 2) è stata successivamente ripetuta questa prova del test. Sebbene la tendenza a fissare la posizione congruente con la falsa credenza fosse aumentata in modo significativo dalla prima alla seconda prova del test in soggetti con disturbo dello spettro autistico, in nessuna delle prove del test questa differenza è andata oltre il livello di probabilità. Questi risultati sostengono la teoria di una carenza nel ragionamento implicito di Teoria della Mente nei disturbi dello spettro autistico, ma aprono alla possibilità che i comportamenti di sguardo anticipatorio dei soggetti con disturbo dello spettro autistico possano essere influenzati dall’esperienza. Inoltre, il profilo dei risultati delle misure di ragionamento implicito ed esplicito di Teoria della Mente sostiene la teoria dell’esistenza di due sistemi indipendenti di ragionamento nella Teoria della Mente.

DOI
10.14605/AUT1511701

Keywords
Sguardo anticipatorio, disturbi dello spettro autistico, Teoria della Mente.

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