Follow-up a dieci anni di un gruppo di adolescenti e giovani adulti con Disturbi dello Spettro Autistico

Giuseppe Maurizio Arduino, Chiara Rubino, Guido Leonti, Paola Isaia, Paolo Briatore, Elisabetta Gonella, Franco Fioretto, Giulia Sardiello, Nazarena Turco

La continuità assistenziale e il monitoraggio periodico dell’intervento rappresentano un aspetto qualificante dei percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali nel caso dei Disturbi dello Spettro Autistico. In particolare, negli anni che precedono e che accompagnano la fase di transizione tra l’adolescenza e l’età adulta, è importante prevedere un aggiornamento della valutazione che ponga le basi per la messa a punto di un progetto di vita. A partire da questa cornice di riferimento, è stato effettuato uno studio di follow-up che ha coinvolto 36 soggetti tra i 13 e i 30 anni, con Disturbi dello Spettro Autistico, in carico da almeno dieci anni al Centro Autismo e Sindrome di Asperger dell’ASL CN1 di Mondovì-Cuneo. Vengono presentati i dati relativi all’aggiornamento della valutazione che ha visto l’uso delle scale ASRS e ABAS-II e la compilazione da parte dei genitori di un questionario sulla loro percezione di miglioramento/peggioramento del familiare.

DOI 
10.14605/AUT1912101

Keywords
Disturbo dello Spettro Autistico, Continuità assistenziale, Comportamento adattivo, Follow-up.

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