La melatonina e il monitoraggio del sonno nei soggetti autistici

Alessia Logorelli, Giovanni Marino, Lucio Moderato, Maurizio Elia, Natalino Foti

Presso la «Fondazione Marino per l'Autismo Onlus» la melatonina è stata estesamente usata sia per migliorare la quantità e la qualità del sonno sia per ridurre il corredo farmacologico che i soggetti campione presentavano all'ingresso. Nel corso di uno studio la melatonina è stata somministrata a sei persone ed è emerso che in questi soggetti sono diminuiti i tempi di addormentamento e i risvegli notturni, con una ricaduta positiva sulle ore di sonno effettivamente dormite. Questi effetti hanno permesso di ridurre la quantità e, in alcuni casi, di interrompere la somministrazione di alcuni farmaci, fra i molti presenti nelle terapie farmacologiche dei soggetti all'atto del ricovero. L'effetto della melatonina sulla buona igiene del sonno è perdurato anche dopo la sua sospensione.

Indietro