Terapia, Educazione, Ricerca

Direzione scientifica: Ferruccio Cartacci
Periodicità: marzo, giugno, novembre

Vol. 3, n. 3, 2017

Editoriale

Andrea Bonifacio

ANUPI TNPEE OGGI – REALTÀ E PROSPETTIVE

Editoriale

Anton Maria Chiossone

Vent’anni di Rivista

Alcuni accenni vengono fatti su altri tipi di supervisione, differenziandone le modalità, e conclude con una metafora sul difficile equilibrio che il TNPEE deve saper mantenere per preservare l’identità della professione.

Riabilitazione e terapia

Enrica Lusetti

LA SUPERVISIONE: UNO SPAZIO PARTICOLARE DI FORMAZIONE

Il percorso formativo proposto è da intendersi come un processo intersoggettivo circolare, che scaturisce dal lavoro del gruppo dove il formatore facilita, collega, integra quanto portato dai singoli e costituisce un importante strumento di sostegno e di accrescimento della qualità nell’agire professionale. Nell’articolo si illustrano i riferimenti teorici, l’organizzazione, le finalità, le modalità di attuazione dell’esperienza e sono riportate riflessioni, narrazioni ed emozioni scaturite nei gruppi di supervisione.

L’articolo, attraverso il racconto di un percorso di due anni di supervisione, ne evidenzia la struttura, le finalità e in particolare il focus: l’interazione tra TNPEE e bambino. Giungere a porre le domande in modo corretto è d’aiuto nell’elaborazione degli elementi che emergono in una relazione intersoggettiva, nella ricerca di senso e nella riprogettazione dell’intervento. Obiettivi dell’articolo sono affermare la supervisione quale strumento fondamentale di formazione del TNPEE e sollecitare l’attenzione su come questa figura professionale sia intesa in Italia.

Riabilitazione e terapia

Elena Contenti

ENRICO, LA SUA MALATTIA E LA SUA TERAPISTA

L’articolo descrive un percorso relazionale e terapeutico che, partito in salita — anche a causa di un quadro patologico invalidante —, darà poi progressivamente spazio a possibili, quanto da principio poco prevedibili, scenari di partecipazione e sintonia, leggibili nello specifico del caso come «Positiva energia per la Vita».

Educazione e prevenzione

Laura Bettini

LA SUPERVISIONE, VEDERE ED ESSERE VISTI

Nata come pratica di supporto all’attività professionale nell’ambito della psicoanalisi, la supervisione si è dimostrata uno strumento di lavoro indispensabile per tutte le professioni psicologiche, psicoterapeutiche e di aiuto alla persona. La psicomotricità, nel suo cammino di approfondimento delle metodologie e degli strumenti di lavoro, pone la supervisione professionale come indispensabile campo di riflessione. Questo articolo vuole lanciare una proposta di ricerca condivisa.

Viene descritto un processo di evoluzione in chiave interculturale in un gruppo educativo di nido.

SPAZIO APERTO

Giulia Vismara

LA VOCE NELL’ADHD