Direzione scientifica e editoriale: Stefania Capizzuto, Paola Orlando, Paola Steffani.
Rivista fondata da
Adriana De Filippis
Periodicità: gennaio, maggio, ottobre

Sviluppo del linguaggio, psichico e cognitivo con la Lingua dei Segni italiana

Valentina Colozza


Abstract

Questo articolo descrive il caso di una bambina affetta dalla sindrome di Coffin Siris, seguita per due anni utilizzando la Lingua dei Segni italiana al fine di far maturare e stimolare lo sviluppo psichico, del linguaggio e della comunicazione. F. è una ragazzina di 9 anni a-verbale che accede alla nostra struttura (Scuola di Lingua dei Segni CounseLis, Napoli) dopo anni di logopedia e psicomotricità, presentando una più che buona capacità di comprensione dell’italiano e una forma di comunicazione di base espressa attraverso l’uso del tablet, di alcuni gesti e della scrittura. Nonostante manifesti forti segni di disprassia, ridotta attenzione e assenza dello sguardo diretto all’interlocutore, attualmente F. è in grado di usare la Lingua dei Segni per comunicare intenzionalmente stati d’animo e desideri. Grazie allo sviluppo del linguaggio e a un percorso terapeutico, si è ottenuto un recupero più che buono sia sul piano cognitivo e delle funzioni esecutive, sia sul piano psichico. Infatti, l’insorgere del linguaggio ha permesso di pervenire a un recupero quasi totale delle funzioni esecutive e a uno sviluppo psichico sintonico. L’articolo esamina il metodo di intervento e i risultati raggiunti.


Questo articolo descrive il caso di una bambina affetta dalla sindrome di Coffin Siris, seguita per due anni utilizzando la Lingua dei Segni italiana al fine di far maturare e stimolare lo sviluppo psichico, del linguaggio e della comunicazione. F. è una ragazzina di 9 anni a-verbale che accede alla nostra struttura (Scuola di Lingua dei Segni CounseLis, Napoli) dopo anni di logopedia e psicomotricità, presentando una più che buona capacità di comprensione dell’italiano e una forma di comunicazione di base espressa attraverso l’uso del tablet, di alcuni gesti e della scrittura. Nonostante manifesti forti segni di disprassia, ridotta attenzione e assenza dello sguardo diretto all’interlocutore, attualmente F. è in grado di usare la Lingua dei Segni per comunicare intenzionalmente stati d’animo e desideri. Grazie allo sviluppo del linguaggio e a un percorso terapeutico, si è ottenuto un recupero più che buono sia sul piano cognitivo e delle funzioni esecutive, sia sul piano psichico. Infatti, l’insorgere del linguaggio ha permesso di pervenire a un recupero quasi totale delle funzioni esecutive e a uno sviluppo psichico sintonico. L’articolo esamina il metodo di intervento e i risultati raggiunti.