TEORIE, RICERCHE, PRATICHE

Andrea Canevaro, Antonio Genovese, Miriam Traversi (fondatori della rivista)
Stefania Lorenzini, Federica Tarabusi (coordinamento scientifico)
Periodicità: maggio, novembre

Proponi un contributo

 

  • Per essere pubblicati, gli articoli devono presentare i seguenti requisiti:
  1. Gli articoli devono essere inediti.
  2. Presentare buono o eccellente livello scientifico;
  3. se l’articolo tratta una ricerca: originalità delle ipotesi, correttezza metodologica, adeguata discussione dei dati; significativo riferimento alla letteratura scientifica esistente sul tema trattato;
  4. se l’articolo è una rassegna bibliografica: presenza di voci bibliografiche aggiornate, coerenza interna;
  5. oltre a quanto indicato ai punti precedenti, saranno apprezzati gli articoli che mostrino significative ricadute sul piano educativo e delle professioni educative.
  • Gli articoli dovranno essere inviati in duplice copia, formato word e pdf (entro le scadenze, quando indicate per le call su tematiche specifiche), tramite e-mail alla dott.ssa Margherita Cardellini: margherita.cardellini@unibo.it
  • Per assicurare l’anonimato e consentire il previsto referaggio a doppio cieco, il nome e le notizie sull’autore (breve biografia e indirizzo di posta elettronica) non devono comparire nelle pagine dell’articolo, ma devono essere allegati in un file a parte, da inviare insieme all’articolo a margherita.cardellini@unibo.it. Nel riquadro dell’autore per corrispondenza occorre specificare l’indirizzo completo di numero civico e CAP dell’ente presso il quale opera l’autore.
  • Gli articoli dovranno essere
  • scritti in formato word
  • in lingua italiana, o inglese, o francese
  • constare di circa 40mila battute per i contributi teorici
  • di circa 30mila battute per progetti ed esperienze
  • di circa 6mila battute per le recensioni
  • Un sommario di 180 parole e 3 parole chiave in lingua originale (italiano, o inglese, o francese) dovrà seguire il titolo e precedere il testo.
  • Il titolo dell’articolo, il sommario (abstract) e le parole chiave (key words) devono essere tradotti anche in inglese.
  • Il sommario deve contenere in sintesi il senso dell’intero lavoro, precisando le ragioni della rilevanza del tema scelto, perché il lavoro è stato svolto, come è stato fatto, a quali conclusioni è pervenuto.
  • I documenti iconografici (immagini, grafici o altri documenti da inserire) vanno consegnati in forma originale (non sono ammesse fotocopie); evitare immagini tratte da quotidiani o fonti di bassa qualità. Le immagini devono essere sempre corredate di didascalia e riferimento per poterle inserire correttamente nel testo. La redazione si riserva di modificarne la collocazione per esigenze di impaginazione. Poiché spesso le immagini sono coperte da copyright, occorre citarne la fonte.

Tabelle, figure e grafici devono essere numerati progressivamente, riportare un titolo, essere citate entro il testo utilizzando l’abbreviazione Tab. (tabella), Fig. (figura), Graf. (grafico), seguita da numero, due punti, titolo. Es: Fig.1: Paesi di provenienza degli intervistati.

  • In fase di preparazione per la pubblicazione, i testi vengono sottoposti a editing.
  • Altri criteri per la presentazione dell’articolo dovranno essere rigorosamente rispettati dagli autori:
  1. usare carattere Times corpo 12, interlinea automatica, allineamento giustificato.
  2. Usare corpo 10 per le note che devono essere limitate, poste a fine documento e contenere precisazioni, commenti o brevi approfondimenti rispetto ai contenuti affrontati nel testo.
  3. Nel testo, il rimando alla nota va posto all’interno della punteggiatura: testo1. E all’esterno delle parentesi: (testo)1.
  4. Il titolo dell’articolo va scritto in neretto.
  5. I titoli dei paragrafi, in neretto, devono essere brevi e concisi, numerati progressivamente, evitando l’uso di sottoparagrafi.
  6. Usare il tasto Enter (a capo) solo in cambi di paragrafo.
  7. Non usare comandi di sillabazione, stili o macro.
  8. Non usare doppi spazi per allineare o far rientrare il testo.
  9. Usare i seguenti modi di subordinazione del testo: titolo nero, titolo corsivo, titolo tondo, senza numerazione; per il titolo delle appendici utilizzare il grassetto.
  10. Negli elenchi usare la seguente gerarchia: numeri seguiti da un punto: 1.; lettere con la parentesi chiusa: a); lineette medie: –.
  11. Dopo i segni di punteggiatura lasciare sempre uno spazio; non mettere, invece, spazi prima dei segni di interpunzione, dopo la parentesi aperta e prima della parentesi chiusa.
  12. Nel corpo del testo evitare l’uso enfatico del maiuscolo e delle virgolette; eventualmente utilizzare il corsivo. Evitare l’uso del sottolineato;
  13. Evitare l’uso della d eufonica (si può mantenere solo per espressioni standardizzate come ad esempio, ecc.).
  14. Nel citare passi testualmente (citazione diretta) da un altro autore, per citazioni di meno di 40 parole all’interno del testo, porre all’inizio e alla fine della citazione virgolette aperte e chiuse «…» e, nel caso di omissioni all’interno di un brano, indicarle con […]. Se la citazione diretta è più lunga di 40 parole si inserisce formattata con lo stesso carattere ma rientrata rispetto al corpo del testo principale.

A proposito degli attuali fenomeni di radicalizzazione Pretceille (2016) evidenzia:

Le phénomène actuel de la radicalisation et de violence en lien avec les terribles attentats de Paris, s’inscrit dans ce contexte et c’est dans ce contexte qu’il faut l’analyser et essayer de comprendre, ce qui ne veut pas dire justifier. Notre époque est marquée autant par le retour des intégrismes, des nationalismes et des ethnismes que par une mondialisation et une internationalisation du quotidien. Il y a à la fois un regain d’identification à une ethnie, une culture, une religion, une bande… et une ouverture exponentielle sur le monde (p. 1).

Seguire le stesse indicazione nel caso di citazione di stralci di interviste e testimonianze tratte da ricerche. Es. Come afferma un giovane adottato di origine colombiana intervistato nella ricerca di Lorenzini (2013, p. 69):

Per me è molto positivo, quello che non apprezzo è chi vuole adottare solo un italiano, perché uno straniero non piace. Partire dalle differenze questo non mi garba, se uno dice: “Adotta un italiano perché tu sei un italiano”, non mi piace. L’adozione internazionale mi piace perché […] ho voglia di avere un bimbo, che sia rumeno, che sia bulgaro, ho voglia di tirarlo su e volergli bene, in questo senso è bello (37, m, Colombia, 11 anni).

In altri casi, alla chiusura delle virgolette o al termine della citazione staccata e rientrata rispetto al testo principale inserire i dati della pubblicazione seguendo il prossimo punto n)

  1. Per i riferimenti bibliografici da porre entro il corpo del testo, seguire la seguente modalità: tra parentesi tonde, cognome autore, anno di pubblicazione, n. di pagina se citazione testuale, es. (Bateson, 1972, p. 48). Oppure per citare più pagine: (Bateson, 1972, pp. 48-50). O anche, se il cognome dell’autore compare nel testo va aggiunta la sola data tra parentesi subito dopo il cognome dell’autore: Come sostiene Morin (2015) insegnare a vivere richiede… Se si rielabora il pensiero di un autore (citazione indiretta) non occorre indicare le pagine, es. (Tarabusi, 2013). La citazione indiretta può essere preceduta da espressioni quali “cfr” (confronta) o “vedi”, es. In ambito antropologico (cfr. Tarabusi, 2013), si può parlare di…
  2. Se gli autori sono più di 3, indicare solo il cognome del primo e farlo seguire da et al.
  3. Se si cita un’opera tradotta in italiano si deve riportare sia la data di pubblicazione originale sia quella della traduzione separate da una barra, es. (Bion, 1961/1987). Se la citazione è testuale si riporta il numero della pagina del testo tradotto.
  4. Se si cita un lavoro citato in un altro testo, si cita solo la fonte secondaria, mentre la fonte primaria si cita espressamente nel testo. Es.: come afferma Edgar Morin (cit. in Genovese, 2003, p. 6), <<l’europeo si sveglia ogni mattina…>>.
  5. In caso di più lavori dello stesso autore si cita il cognome dell’autore seguito dagli anni in ordine cronologico, separati da virgole, es. (Bauman, 2000, 2003, 2007).
  6. Nel caso di più lavori di diversi autori si citano separati da punto e virgola, es. sull’argomento si sono impegnati diversi autori (Taguieff, 1999; Wieviorka, 2000).
  7. Se si cita una fonte non ancora pubblicata usare la dicitura “in corso di stampa” o “in press”.
  8. In caso di siti web: entro il testo se non ci si riferisce a un particolare documento citare tra parentesi tonde, il sito per intero in tondo, minuscolo, senza virgolette (supergiornale.it). Se si cita un preciso articolo di una rivista, testata on line ecc. reperito sul web, si seguono le stesse norme delle altre citazioni (autore, titolo, data), riportando in bibliografia la data di consultazione e l’URL completo (vedi criteri redazionali per la compilazione della bibliografia).
  • Bibliografia finale: deve essere il più possibile aggiornata; per compilarla usare il formato alto/basso per i cognomi e i nomi degli autori. Si riportano, a titolo esemplificativo, alcune indicazioni:
  1. riportare in ordine alfabetico per cognome dell’autore tutti i lavori citati nel testo.
  2. In caso di volumi: es. Bateson G. (1976), Verso un’ecologia della mente, Milano, Adelphi.
  3. Se si cita l’edizione originaria: es. Bateson G. (1972), Verso un’ecologia della mente, Milano, Adelphi, 1976.
  4. Se ci si riferisce a un’edizione successiva alla prima: es. Bateson G. (1976), Verso un’ecologia della mente, 2ª, Milano, Adelphi.
  5. Se si citano due autori: es. Carpenter T. e Corbitt M.
  6. Se si citano tre o più autori: es. Carpenter T., Corbitt M. e Smith F.
  7. Nel caso di un contributo in opera collettanea: es. Blanchet A. (1992), Les unités procedurales, causales et téléonomiques dans l’étude des processus cognitifs. In B. Inhelder e G. Cellerier (a cura di), Le cheminement des découvertes de l’enfant, Neuchatel-Paris, Delachaux et Niestlé, pp. 93-118.
  8. In presenza di uno o più curatori, sia italiani sia stranieri, va inserita, subito dopo il/i nome/i e prima della data, la dicitura tra parentesi (a cura di). Es. Albanesi C. e Lorenzini L. (a cura di). (2011). Femmine e maschi nei discorsi tra compagni di classe. Il focus group nella ricerca sul genere in adolescenza, Bologna, Clueb.
  9. In caso di riviste: es. Groen G.J. e Parkman J.M.A. (1972), A chronometric analysis of simple addition. In «Psychological Review», Vol. 93, pp. 411-428. I numeri di pagina si riferiscono all’intero articolo.
  10. Per citare un lavoro in corso di stampa: aggiungere “in stampa” o “in press” tra parentesi tonde dopo il nome. Es. Canevaro A. (in stampa), L’antisemitismo, Bologna, il Mulino.
  11. In caso di citazioni da dizionario o enciclopedia: se è individuabile il o i curatori si procede come per i volumi a cura di; altrimenti si pone il titolo in corsivo al posto dell’autore. Es. The American college dictionary (1962), New York, Random House. Se si cita una singola voce di dizionario o enciclopedia, se questa è firmata, si segue il seguente schema: Marhaba S. (1982), Psicoanalisi. In Enciclopedia Garzanti di filosofia (2nd ed., pp. 740-742), Milano, Garzanti. Se non è firmata, il titolo della voce va al posto dell’autore: Psicodinamica (1982). In Enciclopedia Garzanti di filosofia (2nd ed., p. 742), Milano, Garzanti.
  12. In caso di siti web, per la citazione di documenti, con autore e titolo, presenti in internet: riportare autore (anno), titolo, e anche l’URL completo e la data di consultazione, es. Touraine A. (2015), La trappola jihadista e il valore della ragione. In http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-11-15/la-trappola-jihadista-e-valore-ragione-093735.shtml?uuid=ACzYNZaB (consultato il 13/05/16).

Se nel testo si è citato un sito web o una particolare pagina di un sito web si riporta l’indirizzo esatto entro una sezione a parte della bibliografia: Sitografia

  1. Per citare audicoassette, VHS, CDROM, DVD, se si tratta di brani o video famosi, si può fare a meno di citarli nella bibliografia finale: è sufficiente indicarli nel testo. Se si tratta di una registrazione sonora o visiva di una fonte non commercializzata, disponibile solo in qualche archivio o università, fornire i dati necessari al suo reperimento. A seconda del tipo di supporto, indicare: audio recording, VHS, CD-ROM, DVD. In caso di supporto uditivo inserire la dicitura “Speaker” tra parentesi dopo il nome. In caso di supporto visivo inserire la dicitura “Producer” e/o “Director” tra parentesi a seconda dei casi. Jarboe K. (Speaker), (1997), Women and schizophrenia [ audio recording ], Tucker, GA, Promedica Research Center

 

La rivista è soggetta a una procedura di referaggio in doppio cieco coordinata da Margherita Cardellini e relativa ai saggi scientifici. Il parere dei referee, motivato e scritto, favorevole o sfavorevole alla pubblicazione, viene comunicato integralmente agli autori, con eventuali richieste di modifiche. Per assicurare l’anonimato si riveda quanto precisato all’inizio delle presenti norme.