Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 9, n. 2, febbraio 2013

Indice

Daniela Lucangeli

Editoriale

Ricerca internazionale

Sarah R. Powell, Lynn S. Fuchs, Douglas Fuchs, Paul T. Cirino, Jack M. Fletcher

Effetti del tutoring sul recupero dei fatti aritmetici in alunni con disturbo dell’apprendimento in matematica

Scopo del presente studio era valutare l'efficacia del tutoring sul recupero dei fatti aritmetici in relazione al sottotipo di disturbo dell'apprendimento in matematica: «puro» (MD) o con compresenza di disturbi nella lettura (MDRD). 139 alunni di terza primaria sono stati assegnati a quattro condizioni: pratica sul recupero dei fatti, insegnamento concettuale con pratica sul recupero dei fatti, insegnamento del calcolo procedurale/stima e controllo (nessun intervento). I risultati hanno evidenziato un'interazione fra condizione di tutoring e sottotipo di MD: gli alunni con MD in entrambe le condizioni di tutoring con pratica sul recupero dei fatti hanno ottenuto risultati analoghi e superiori ai soggetti delle altre due condizioni, mentre per gli alunni con MDRD non si sono rilevate differenze tra condizioni di intervento.

Ricerca italiana

Anna Boccaglini-Frank, BenedettaLucia Lucatello, Mario Micheletto, Mia Perona

Il potenziamento in matematica nella scuola secondaria di 2° grado: il successo di particolari strategie cognitive

In questo articolo viene presentato un progetto di potenziamento attuato con successo per studenti del biennio della scuola secondaria di 2° grado che presentavano difficoltà nell'ambito numerico. Il progetto mirava a: rilevare specifiche difficoltà nel calcolo; motivare e rimotivare allo studio della disciplina attraverso compiti nei quali gli studenti potessero sperimentare il successo; suggerire strategie e strumenti per favorire lo studio della matematica e l'apprendimento attivo degli studenti; potenziare le capacità di calcolo attraverso training individualizzati e centrati sui specifici processi cognitivi.Il confronto delle prestazioni dei soggetti nel pre- e post-test mostra come le particolari strategie cognitive usate durante il potenziamento siano risultate efficaci.

In questa ricerca1 si è cercato di approfondire lo stereotipo che assegna maggiori competenze matematiche ai maschi piuttosto che alle femmine, le credenze di efficacia in relazione al suo apprendimento nonché le idee circa la sua importanza in relazione alle carriere scolastiche e lavorative future. Hanno partecipato 190 alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado. Come ipotizzato gli alunni, passando dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, sembrerebbero aumentare gli atteggiamenti positivi verso la matematica; nelle femmine, tuttavia, tali atteggiamenti si rilevano solo a partire dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado.

Strumenti applicativi

Davide Marsale

La magia dei numeri

Nella scuola italiana l'insegnamento della matematica è spesso inteso come trasmissione di un insieme di teoremi, formule, regole e simboli che gli studenti devono imparare a memoria senza capirne la struttura profonda e soprattutto senza alcun legame con la pratica quotidiana. L'idea di partenza di questa ricerca è stata elaborare attività didattiche alternative basate sulla Mathemagic come strumento per instaurare un diverso atteggiamento metacognitivo verso lo studio della matematica. Le attività hanno avuto come obiettivi motivare tutto il gruppo classe, con una particolare attenzione ai casi di difficoltà, a conoscere e capire la matematica con un progetto di recupero e consolidamento dei processi cognitivi specifici alla base della costruzione numerica e del calcolo.

Ogni persona si crea una propria visione della matematica in base ai suoi studi e alle sue esperienze quotidiane ed emotive. Andando a chiedere a studenti di seconda di scuola secondaria di secondo grado di due istituti del pratese di esprimere la loro visione attraverso un'immagine metaforica, è stato possibile rintracciare una scala di qualità che va dalla repulsione-caoticità all'ordine-piacere. Ci si interroga quindi se questa immagine possa essere considerata una sovrastruttura precursore all'apprendimento dell'alta matematica o una sua conseguenza e quale rilevanza ciò possa avere per i docenti e la ricerca.