Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 8, n. 2, febbraio 2012

Indice

Daniela Lucangeli

Editoriale

Questo studio ha valutato le prestazioni di 182 alunni di classe terza e quarta primaria in 8 aree della matematica. I bambini sono stati suddivisi in 4 gruppi: con difficoltà in matematica (mathematic difficulties, MD), con difficoltà in matematica e lettura (mathematic and reading difficulties, MD-RD), con difficoltà in lettura (RD) e con rendimento normale (gruppo di controllo). I gruppi MD e MD-RD incontrano problemi in tutte le aree testate tranne che nella conoscenza del valore posizionale delle cifre. Viceversa, il gruppo RD e quello di controllo mostrano di avere un'equiparabile competenza matematica. I risultati confermano che il deficit nel recupero di fatti aritmetici è una caratteristica centrale dei bambini con MD.

Ricerca italiana

Laura Maffei, Maria Alessandra Mariotti

Difficoltà in algebra: un intervento di recupero a livello metacognitivo

In questo contributo viene descritto un approccio pedagogico al problema del recupero in algebra nel biennio della scuola secondaria di secondo grado, a partire dal quadro teorico del self-regulated learning (Zimmermann, 2001). Le ipotesi formulate sulla base di tale riferimento consistono nel «sostituire» il feedback proveniente dall'intervento dell'insegnante in situazioni di recupero con un feedback proveniente da un software didattico, ritenuto efficace nel promuovere situazioni di apprendimento autoregolato. Viene presentato a grandi linee un intervento mirato a investigare il ruolo di alcune componenti del software e sono mostrati i risultati provenienti da tre sperimentazioni condotte con studenti di prima classe secondaria di secondo grado.

Strumenti applicativi

Eugenia Pellizzari

La geometria proiettiva: un’esperienza didattica

Trasformare la classe in un laboratorio in cui gli alunni hanno avuto la possibilità di «vivere» alcuni aspetti estremamente complessi legati alla geometria proiettiva è stata un'esperienza appassionante e indimenticabile. Ripercorro in questo articolo i momenti fondamentali del lavoro, soffermandomi in particolare sui motivi di ordine psicologico e didattico che mi hanno spinta ad affrontare un argomento di portata così significativa nell'ambito della cultura matematica con una metodologia inusuale e riporto la fedele testimonianza del successo di tale esperienza. I ragazzi, sottoposti a stimoli coerenti alla natura dell'apprendimento da attivare o potenziare, hanno risposto in modo entusiasta, motivati e interessati, e non hanno consentito alla difficoltà dell'argomento e al timore di fallire di avere la meglio sul risultato finale.

Strumenti applicativi

Marta Todeschini, Chiara Barausse, Alessandra Da Re, Wilma Da Dalt

Due esperienze di potenziamento della geometria nella scuola primaria

Nell'ambito del progetto «Psicologia dell'apprendimento della matematica – Valutazione degli apprendimenti in geometria e potenziamento delle abilità implicate» presentiamo due esperienze svolte nella scuola primaria che hanno coinvolto bambini di classe prima e di classe quarta di due scuole e zone diverse. La scelta di queste esperienze non è stata casuale in quanto esse rispondono a due domande cruciali: vale la pena di cominciare a fare geometria in classe prima primaria e come si potenziano le conoscenze dichiarative in geometria?

Strumenti applicativi

Irene C. Mammarella, Germana Englaro

Il Geometriatest: presentazione dello strumento

Il Geometriatest comprende delle prove standardizzate per la valutazione dell'apprendimento geometrico di facile somministrazione (anche a livello di intera classe) e con una semplice modalità di attribuzione del punteggio. Le prove di valutazione dell'apprendimento della geometria sono state pensate per studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Le aree indagate dallo strumento sono le seguenti: Conoscenze geometriche, Problemi geometrici e Abilità visuospaziali. Tutte le prove sono modulate per difficoltà in base alla classe e al grado di scuola a cui sono rivolte, e sono state sviluppate considerando le indicazioni curricolari disponibili per le varie classi scolastiche.