Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 15, n. 2, 2019

Indice

Ricerca internazionale

Gamal Cerda, Carlos Pérez, José I. Navarro, Manuel Aguilar, José A. Casas, Estíbaliz Aragón

Modello esplicativo delle variabili emotivo-cognitive nella prestazione in matematica. Uno studio longitudinale nella scuola primaria

DOI: 10.14605/DIM1521901

Il presente studio ha sottoposto a test un modello strutturale di variabili cognitivo-emozionali per spiegare la prestazione in matematica. Le variabili predittive valutate sono state messe in relazione al livello di sviluppo dei partecipanti nelle competenze matematiche precoci (CMP), e specificamente nelle competenze logico-relazionali e numeriche, nella predisposizione alla matematica e nel livello di intelligenza logica, in una popolazione di alunni cileni della scuola primaria (n = 634). Questo studio longitudinale ha compreso come variabile anche il profitto scolastico degli alunni nel corso di un periodo di 4 anni. Gli alunni campionati sono stati valutati inizialmente tramite l’Early Numeracy Test (Van Luit et al., 1998); la loro predisposizione per la matematica è stata misurata poi con una scala Likert (EPMAT) ed è stato loro proposto anche un test di base sull’intelligenza logica. I risultati di questi test sono stati utilizzati per analizzare l’interazione di tutte le variabili soprammenzionate tramite un modello di equazioni strutturali. Questo modello di interazione combinato è stato in grado di predire il 64,3% della variabilità della prestazione osservata. La prestazione nelle CMP a livello di scuola materna si è rivelata un forte predittore del successo in matematica negli alunni tra gli 8 e gli 11 anni d’età. In effetti, il presente articolo illustra l’importanza delle CMP, il ruolo modulante della predisposizione verso la matematica e inoltre la funzione educativa di questi esiti e i possibili modi per migliorare le scarse predisposizioni verso i compiti matematici in ambito scolastico.

Esperienze di ricerca in ambito educativo

Lisa Baratella

«Rifletto quindi risolvo». Progetto didattico sulla soluzione dei problemi rivolto a bambini della scuola dell’infanzia

DOI: 10.14605/DIM1521902

Il Centro Infanzia «G. Sichirollo» nell’anno scolastico 2013/2014 ha deciso di ampliare il lavoro nell’ambito dell’apprendimento matematico soprattutto con l’attivazione del progetto «Rifletto quindi Risolvo». Questo progetto è nato in continuità con il nido, con la scuola primaria e con la scuola secondaria di primo grado dello stesso istituto comprensivo, per lavorare sui processi legati al problem solving matematico. Il progetto ha preso ispirazione dal lavoro di Molin, Poli e Bordignon (2017). I bambini, a partire da alcune situazioni-problema, sono stati guidati a seguire alcuni passaggi per la loro soluzione: ascolto e analisi del problema, ascolto e condivisione delle ipotesi di soluzione; scelta delle ipotesi ritenute dai bambini più utili ed efficaci; suddivisione in gruppi per la sperimentazione pratica delle varie proposte; condivisione finale dei lavori di gruppo e valutazione dell’efficacia e della fattibilità delle soluzioni prese in esame. Il progetto ha permesso ai bambini di sviluppare un atteggiamento più positivo nei confronti dei problemi e di far proprio un modo di ragionare e di pensare ai problemi efficace.

Esperienze di ricerca in ambito educativo

Paola Polimeno

Un’esperienza di consolidamento dei prerequisiti per l’apprendimento del calcolo in età prescolare

DOI: 10.14605/DIM1521903

Il contributo descrive un’esperienza di consolidamento e recupero dei prerequisiti delle competenze matematiche in età prescolare. Il percorso è stato condotto su 13 bambini frequentanti, nell’anno scolastico 2016-2017, l’ultima classe di una scuola dell’infanzia in Puglia. I bambini avevano età compresa tra 52 e 78 mesi. Per ciascun bambino è stata definita una fascia di prestazione utilizzando la batteria BIN 4-6 (Molin, Poli e Lucangeli, 2003) ed è stato costruito un «Profilo individuale», integrando punteggi ottenuti dal test e indicazioni di carattere metacognitivo presenti in alcuni item dello stesso test. Fascia di prestazione e profilo individuale sono stati utili ad adeguare l’intervento didattico che ha riguardato le aree semantica, del conteggio, lessicale e della pre-sintassi. L’esperienza di consolidamento è durata 10 incontri con frequenza settimanale di circa un’ora ciascuno. Il percorso didattico è stato condotto utilizzando attività diversificate: schede strutturate, attività semi-strutturate e ludiche. Al termine del percorso didattico è stato risomministrato il test e il confronto dei risultati ha evidenziato un aumento dei punteggi totali finali, a dimostrazione che l’intervento ha avuto una ricaduta positiva sugli alunni.

Esperienze di ricerca in ambito educativo

Nicoletta Perini, Elena Brentan, Flavia Vielmo

«Matematicamente»: due anni di progetto nelle classi seconda e terza di scuola primaria sui processi di base della matematica

DOI: 10.14605/DIM1511904

In questo articolo raccontiamo l’esperienza di questo progetto. Abbiamo inoltre deciso di analizzare una parte dei dati per osservare se e come si modificano i profili de bambini in difficoltà all’interno di progetti di questo tipo. Abbiamo seguito quindi le indicazioni date dal Protocollo di Intesa che prevedono due rilevazioni standardizzate delle abilità dei bambini, intervallate da un lavoro di aiuto mirato. I dati in nostro possesso ci permettono di affermare che i profili dei bambini sono modificabili. Ovviamente studi più rigorosi dovrebbero essere condotti per avere conferma delle variabili specifiche che portano a questo miglioramento, tuttavia sembra che la maggiore consapevolezza da parte degli insegnanti dei punti di forza e di debolezza dei propri studenti e interventi di aiuto mirati aiutino ogni bambino a sviluppare il proprio potenziale.

Studi di casi

Silvia Girardi

Una Web App a supporto del potenziamento delle abilità di calcolo

DOI: 10.14605/DIM11521905

In particolare l’attenzione si sofferma su Matteo, un bambino di quinta primaria coinvolto in prima persona nel progetto.

L’angolo delle domande

Daniela Lucangeli

L’angolo delle domande