Sostegno e insegnamento individualizzato

Direzione scientifica: Daniela Lucangeli
Periodicità: ottobre, febbraio

Vol. 13, n. 2, 2017

Indice

Daniela Lucangeli

Editoriale

Ricerca internazionale

Kiran Vanbinst, Daniel Ansari, Pol Ghesquière, Bert De Smedt

L’elaborazione simbolica delle grandezze numeriche è importante ai fini dell’aritmetica quanto la consapevolezza fonologica ai fini della lettura

DOI: 10.14605/DIM1321701

I bambini sono stati sottoposti all’inizio della classe terza a test di comparazione simbolica, consapevolezza fonologica, aritmetica e lettura, e in seguito, all’inizio della quarta, hanno ripetuto gli ultimi due test. Le correlazioni trasversali e longitudinali hanno indicato che in aritmetica la comparazione simbolica è un potente predittore specifico e che la consapevolezza fonologica è un predittore unico della lettura. Decisivo è stato il fatto che la forza di queste associazioni indipendenti non fosse significativamente diversa. Ciò indica che l’elaborazione simbolica delle grandezze numeriche è importante per l’aritmetica quanto la consapevolezza fonologica lo è per la lettura, e suggerisce che tale elaborazione simbolica è una buona risorsa per lo screening dei bambini a rischio di sviluppo di difficoltà in matematica.

Ricerca italiana

Adriana Molin, Silvana Poli, Maria Angela Bordignon

Problem solving nella scuola dell’infanzia

DOI: 10.14605/DIM1321702

Uno studio sulle idee dei bambini riguardo al significato della parola «problema» ha permesso di mettere a punto una sperimentazione didattica sul problem solving nella scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di sollecitare, da un lato, lo sviluppo del bambino in tutte le sue dimensioni e, dall’altro, la sua familiarizzazione con situazioni problemiche stimolanti, produzione di ipotesi solutorie, verifiche e sentimenti di fiducia.

A partire dai risultati della prima somministrazione della Batteria AC-MT, è stato progettato un intervento che ha coinvolto una classe di 14 bambini dell’istituto di Paese (TV) e ha riguardato il potenziamento delle aree deboli emerse dalla prova. Al termine del percorso di potenziamento la quasi totalità dei bambini ha ottenuto una prestazione migliore.

Prima di effettuare il potenziamento, alla classe sono state somministrate la prova ACMT 11-14 (Cornoldi e Cazzola, 2003) e la Scala MARS (Richardson e Suinn, 1972) per individuare la zona di sviluppo prossimale e il loro stato di ansia nei confronti della materia. Una volta raccolti i dati è stato possibile creare e proporre delle attività che fossero mirate sulla classe e il più possibile su ogni singolo alunno. Al fine di dimostrare l’efficacia del lavoro di potenziamento, i dati sono stati confrontati con quelli di una classe di controllo.

Ricerca italiana

Patrizia Paesani, Maria Fabretti, Chiara Terribili, Assia Riccioni, Lorena Di Criscio, Valentina Rapaccini, Monica Terribili

Matematica e metacognizione: risultati di un’analisi condotta su un campione di bambini della scuola primaria

DOI: 10.14605/DIM1321705

Sono stati valutati le abilità di calcolo, la metacognizione, gli atteggiamenti negativi e l’ansia per la matematica in un campione di 100 bambini della scuola primaria; dalla comparazione dei dati è possibile supporre che il rendimento sia fortemente influenzato da atteggiamenti e credenze di ogni bambino. I bambini con difficoltà nelle prove di conoscenza numerica e di calcolo sono anche quelli che evidenziano più ansia per la disciplina.

Ricerca italiana

Giulia Isidoro

«Imparare fa bene». Cinque progetti di potenziamento dell’area logico-matematica

DOI: 10.14605/DIM1321706

Si è scelto di lavorare sull’area logico-matematica perché fonte di maggiore difficoltà per questi bambini. I percorsi, nel loro complesso, hanno mostrato significativi miglioramenti nelle aree oggetto di potenziamento. Il rendimento didattico è cambiato positivamente, così come la motivazione ad apprendere.